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Monitoraggio costante dell’area, intensificazione dei controlli della Polizia locale e verifiche già attivate insieme alle altre Forze dell’ordine dopo le segnalazioni ricevute da un residente.

Lo ha spiegato in Consiglio comunale l’assessore al Commercio Paolo Zanca rispondendo, nella seduta di lunedì 18 maggio, all’interrogazione di Luca Negrini (Fratelli d’Italia) sulla situazione del circolo culturale “Ophelia” di via Mazzoni. Nel documento il capogruppo chiedeva chiarimenti sulle autorizzazioni rilasciate al circolo culturale, sulle modalità di accesso, sulle attività svolte all’interno della struttura, sugli eventuali controlli effettuati e sulle segnalazioni relative a episodi di degrado e possibile spaccio nell’area.

Nel dettaglio, Zanca ha spiegato che il circolo culturale “Ophelia”, situato in via Mazzoni, è un ente non commerciale affiliato Entes che nell’aprile 2025 ha presentato al Suap la comunicazione di avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci. Dallo statuto allegato alla pratica emerge che per accedere all’associazione è necessario presentare domanda di ammissione, mentre le attività previste vengono definite come “ricreative, educative, culturali e solidaristiche”. L’atto costitutivo riporta inoltre i nominativi dei sette soci fondatori.

Per quanto riguarda le segnalazioni, l’assessore ha riferito che un cittadino ha evidenziato criticità legate alla presenza di persone che stazionano nei pressi dell’esercizio e a possibili episodi di spaccio. Il residente, ha precisato Zanca, è stato ricevuto il 23 aprile dall’assessora Camporota insieme a un funzionario della Polizia locale e il nucleo competente “è già in stretto contatto con il segnalante”, con un rafforzamento dei passaggi delle pattuglie nella zona. Il cittadino ha inoltre già avviato interlocuzioni anche con Polizia di Stato e Carabinieri, informati della situazione.

L’assessore ha quindi ricordato che il 24 marzo 2026, durante un servizio “Alto impatto” svolto congiuntamente da Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia locale, sono stati effettuati controlli anche all’interno del circolo. In quell’occasione, ha riferito, sono state rilevate condizioni igieniche precarie e l’Ausl di Modena è stata informata per le valutazioni di competenza.

In replica, Negrini si è detto “parzialmente soddisfatto” della risposta, riconoscendo come positivo il fatto che le segnalazioni del cittadino siano state prese in carico e che siano già attivi contatti con Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato. Il capogruppo ha però sostenuto che permangano “criticità” legate all’attività del circolo, evidenziando collegamenti con altre realtà già chiuse in città e chiedendo verifiche approfondite sulle attività effettivamente svolte. Negrini ha parlato della necessità di “attenzionare fino in fondo” questi spazi, sostenendo che esistano “territori grigi” sul fronte del rispetto delle regole. Ha quindi annunciato ulteriori iniziative da parte del gruppo per approfondire la situazione.


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Ultimo aggiornamento: 19-05-2026, 11:05