Contenuto
“Aspi ritiene il sistema idraulico di Paganine completo e funzionante; tuttavia il Comune di Modena intende essere non solo tranquillizzato, ma messo nelle condizioni di avere maggiore e diretta conoscenza tecnica delle opere realizzate, per valutarne l’effettiva adeguatezza e in quali condizioni di precipitazione”. Lo ha specificato l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari rispondendo in Aula, durante la seduta di Consiglio di lunedì 4 maggio, ad un’interrogazione presentata dal consigliere Fabio Poggi (Pd) sulle esondazioni e gli allagamenti dello scorso autunno a Paganine, “a causa dei lavori per la realizzazione della Complanarina”.
In particolare, facendo riferimento alle esondazioni di fossi e canali avvenute il 17 ottobre e l’8 dicembre 2024 e ricordando che a determinarle era stata la presenza del cantiere della “Complanarina”, Poggi chiedeva aggiornamenti sugli interventi concordati (opere modificate e di nuova attuazione) per risolvere le gravi criticità del sistema idraulico di scolo delle acque della nuova infrastruttura e della porzione di territorio circostante emerse lo scorso anno. Oltre a questo, il consigliere interrogava l’Amministrazione sugli interventi di ripristino previsti a seguito della rimozione del cantiere e sulle modalità e tempistiche della manutenzione e della “conseguente efficacia dell’intero sistema idraulico”. Infine, chiedeva aggiornamenti sullo stato dei risarcimenti e sulla realizzazione della cosiddetta “cassa di espansione del torrente Tiepido”.
Rispondendo in aula, Molinari ha spiegato che dalla fine del 2024 sono in corso contatti costanti tra l’Amministrazione e Aspi, proprio allo scopo di individuare ogni “possibile miglioria progettuale che possa scongiurare la crisi del sistema idraulico realizzato”. Entrando più nel dettaglio, ha quindi specificato che, oltre alle opere realizzate e già previste dal progetto esecutivo, su richiesta del Comune di Modena è stato realizzato anche un sistema di “troppopieno” che consentirà, in caso di eventi eccezionali, “all’acqua in esubero transitante dalla fossetta di Portile, di defluire all’esterno del borgo di Paganine, sfruttando i fossi di guardia realizzata dalla nuova Complanarina”. È stato, inoltre, scavato “un fosso perimetrale all’area di sosta delle corriere, al fine di allontanare meglio le acque provenienti dal sottostrada di Strada Paganine”.
Aspi, ha commentato Molinari, “ritiene il sistema idraulico di Paganine sia completo e funzionante, ma al Comune non basta essere tranquillizzato” e per questo “ha richiesto copia dei documenti, dei disegni e dei calcoli tecnici, compresi quelli relativi alle ulteriori opere svolte rispetto a quelle originarie, per valutarne l’effettiva adeguatezza e in quali condizioni di precipitazione”. Fatte le dovute valutazioni, ha assicurato, “seguirà un confronto tecnico con ASPI per convenire sull’adeguatezza o su eventuali ulteriori interventi da farsi sul nuovo sistema idraulico”. L’assessore ha poi precisato che, come previsto dalla convenzione firmata dagli Enti coinvolti, “la Complanarina sarà gestita dal Comune di Modena, mentre la manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico di Aspi”.
Relativamente alle pratiche di rimborso, Molinari ha comunicato all’aula che le domande di acconto degli aventi diritto, presentate entro il 30 giugno scorso, “sono state tutte pagate nell'agosto 2025”. Mentre sono attualmente in corso, da parte della Regione Emilia-Romagna, i pagamenti relativi alle domande di saldo che, ha ricordato, dovevano essere presentate entro il 30 settembre 2025.
Infine, per quanto riguarda la cassa di laminazione del torrente Tiepido, l’assessore ha detto che il progetto è già stato finanziato del Mase “per l’intero importo di 12 milioni di euro” e che, indicativamente, “a giugno 2026 verrà avviata la progettazione”.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 04-05-2026, 16:05