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Il Comune è impegnato per individuare una nuova sede per l’associazione carnevalesca ‘I Giganti’. Nei confronti di questa come di tutte le altre associazioni operanti in città, la vicinanza dell’Amministrazione comunale è alta e sono sempre attivi i contatti con gli Uffici preposti in caso di nuove opportunità o soluzioni.

Lo ha comunicato l’assessore al Patrimonio Giulio Guerzoni, nella seduta del Consiglio comunale di ieri, lunedì 11 maggio, rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, della consigliera Katia Parisi di Modena Civica sul confronto con l’associazione “I Giganti” per la salvaguardia della tradizione del Carnevale modenese.

La consigliera ha chiesto, in particolare, “se l’Amministrazione ritenga accettabile che un patrimonio culturale come i carri allegorici rischi di scomparire per mancanza di spazi idonei al rimessaggio, se siano state valutate soluzioni alternative, anche temporanee, per garantire la sopravvivenza di questa tradizione, e quali siano eventualmente”. Parisi ha quindi chiesto “quali iniziative urgenti il Comune intenda assumere per evitare il deterioramento dei carri già collocati all’esterno e quindi a rischio danneggiamento irreversibile” e se “non ritenga doveroso assumere un impegno concreto per tutelare e sostenere le realtà associative che operano da anni sul territorio”.

L’assessore ha precisato che ha avuto modo di seguire in prima persona l’istanza dell’associazione “I Giganti” da quando gli è stata assegnata dal sindaco Mezzetti la delega al Patrimonio, a partire dalla fine del mese di ottobre 2025. Nel corso di un incontro dal vivo svolto anche insieme ai tecnici del servizio Patrimonio, i referenti dell’associazione hanno comunicato che è venuta meno la possibilità di sfruttare una locazione privata in un capannone per i carri da sfilata e per tutti i particolari materiali carnevaleschi (decorazioni, cartapesta e altro). “A seguito di un cambio di proprietà – ha spiegato Guerzoni - si è aperta per l’associazione la difficile ricerca di un nuovo luogo per le proprie attività e magazzino. Ricerca particolarmente complicata perché il materiale da carnevale è voluminoso e la dimensione dei carri necessità di misure ‘industriali’. Ci hanno quindi chiesto se vi fossero opzioni di locazione in edifici pubblici e, così come facciamo con tutte le associazioni che prendono contatto con il servizio Patrimonio, li abbiamo ascoltati e abbiamo provato ad essere proattivi nella soluzione del problema”.

L’assessore ha riportato che, “in data 16 dicembre 2025 si è svolto un primo incontro alla sede del settore Lavori Pubblici, insieme proprio alla consigliera Parisi, nel quale è stata prospettata una soluzione in via Malavolti (area e immobile dismessi dell’ex Centro Pasti) che abbiamo poi verificato con un sopralluogo successivo. Sembrava una soluzione possibile – ha aggiunto – ma, dopo una riflessione, l’associazione ci ha comunicato che non corrispondeva alle loro esigenze”. Guerzoni ha quindi spiegato che l’associazione “I Giganti” è stata nuovamente incontrata in Municipio, anche alla presenza del sindaco, il 24 febbraio 2026 e “anche in quella occasione si è tentato di esplorare qualche possibile soluzione in luoghi o muri di competenza comunale. In aggiunta, proprio con l’aiuto del sindaco, abbiamo inoltrato questa richiesta a qualche Comune della cintura per capire se vi fossero lì delle possibilità di locazione o affitto. Durante l’incontro, inoltre, l’associazione ci ha detto di aver verificato alcuni capannoni o immobili privati in aree industriali/artigianali, ma con prezzi di mercato impossibili da sostenere. Infine, per le vie brevi, abbiamo inoltrato a diverse associazioni, polisportive o circoli del mondo no profit le necessità dell’associazione per capire se vi fosse qualcuno in grado di ospitarli o di collaborare”.

L’assessore ha infine condiviso con la consigliera il fatto che “le associazioni che operano per l’animazione popolare nei quartieri e nelle frazioni, in primis per i Carnevali, svolgono un ruolo significativo per la città. Fortunatamente – ha aggiunto – a Modena, associazione come ‘I Giganti’ sono ancora un buon numero, nonostante le enormi difficoltà degli ultimi anni generate dai tre anni di pandemia Covid”.

Dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, da parte del Pd, è intervenuto il consigliere Gianluca Fanti, sottolineando il valore culturale e sociale dei carri di Carnevale e definendo questa tradizione un investimento strategico sul futuro del territorio e sulla coesione sociale. “I carri non creano solo una sfilata, ma comunità”, ha affermato, spiegando che le feste di quartiere rendono le aree cittadine “più vive, presidiate e sicure”. Il consigliere ha quindi sollecitato l’Amministrazione a proseguire nella ricerca di strutture idonee e a valutare contributi anche per eventuali spazi privati. Stefano Manicardi ha ringraziato l’Amministrazione per l’impegno profuso nella gestione della vicenda, ricordando che “il Comune non ha mai smesso di garantire la prosecuzione di iniziative come questa”, considerate fondamentali per bambini, famiglie e comunità. “Insieme abbiamo sempre cercato di capire come supportare queste realtà”, ha detto.

Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha sottolineato l’importanza di sostenere i volontari che da anni portano avanti la tradizione dei carri di Carnevale, ribadendo la necessità di preservare “una tradizione artigianale e culturale delle nostre terre” e chiedendo di mettere “il massimo impegno” nella ricerca di spazi adeguati, anche attraverso accordi con privati. “Questa richiesta corale rappresenta la volontà di un’ampia fetta della città”, ha concluso.

L’interrogante Katia Parisi si è detta solo parzialmente soddisfatta, riconoscendo gli sforzi messi in campo dall’Amministrazione ma sottolineando come resti aperta la questione di una soluzione stabile. Ha avvertito che l’assenza di spazi adeguati “rischia di compromettere il Carnevale 2027” e ha chiesto “un’azione più decisa” per tutelare le tradizioni popolari modenesi.

In conclusione, l’assessore Giulio Guerzoni ha ribadito l'impegno a risolvere la questione, sottolineando che una città con un minore coinvolgimento degli enti del terzo settore "sarebbe una città più povera".

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Ultimo aggiornamento: 12-05-2026, 11:05