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“Schiacciante maggioranza repubblicana. Per il referendum: 45.886 voti alla ‘donna turrita’ e 19.051 alla ‘corona’”. Così titolava L’Unità Democratica, quotidiano modenese indipendente, per annunciare i risultati del referendum del 2 giugno 1946. A distanza di 80 anni, Modena torna a riflettere su quel primo suffragio universale che, grazie al contributo fondamentale delle donne, cambiò per sempre il volto dell’Italia. E lo fa con un ricco programma di appuntamenti per la Festa della Repubblica, elaborato dal Comune di Modena assieme al Comitato per la storia e le memorie del Novecento.

Un programma, quello presentato questa mattina (giovedì 28 maggio) in Comune, che non a caso ruota attorno alla piazza dedicata ad uno dei padri ispiratori dello Stato italiano, Giuseppe Mazzini. Qui, per tutta la giornata di martedì 2 giugno, sarà possibile interagire con “Stato di Risonanza”, installazione di arte partecipata del duo artistico napoletano Afterall, realizzata in collaborazione con Fondazione Ago. Il progetto indaga la relazione tra memoria storica, trascrizione performativa e trasformazione del gesto civico in esperienza sensibile e sonora, rileggendo il voto come spazio di riflessione personale e responsabilità condivisa. Ispirata alle testimonianze delle donne che si recarono alle urne nel 1946, l’opera nasce attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto alcune classi quarte degli istituti superiori di Modena (ITIS E. Fermi, Liceo Wiligelmo, IPSSCA Cattaneo-Deledda, Liceo Classico e Linguistico Muratori San Carlo), trasformando memorie, scrittura e ascolto in un’esperienza collettiva aperta alla cittadinanza.

A pochi passi dall’installazione, in piazza Roma, si terrà la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera (ore 10) organizzata dalla Prefettura e accompagnata dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dalle riflessioni sulla ricorrenza da parte di alcuni studenti della Consulta provinciale e dalla consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Alle ore 18, invece, andrà in scena al teatro Storchi “#Cittadine! Alla conquista del voto”, spettacolo di danza realizzato con le scuole di ballo modenesi a cura del Centro documentazione donna di Modena, dell’Istituto storico e della Federazione nazionale associazioni scuole di danza, con la regia di Arturo Cannistrà. Mentre alle ore 21, gran finale con la Banda cittadina “A. Ferri” che salirà sul palco del Teatro Comunale Pavarotti-Freni per uno speciale concerto.

Le celebrazioni dell’80° anniversario del voto che sancì la nascita della Repubblica italiana, proseguiranno poi nei giorni successivi.

In particolare, giovedì 4 giugno, dalle 15.30 alle 19.30, presso la sala di Rappresentanza del Comune si terrà, promosso da Anppia Modena in collaborazione con l'Istituto storico, l'incontro "Nel segno dell'antifascismo dal Regime alla Repubblica, Storie, memorie e luoghi", durante il quale, alle ore 18.30, si terrà la presentazione del libro "Resistenza. La guerra partigiana in Italia (1943-1945)", a cura di Filippo Focardi e Santo Peli.  Mentre venerdì 5 giugno, dalle ore 15, l'Istituto storico di Modena propone quattro momenti di approfondimento: "Sala stampa 1946" (ore 15.00), dedicato al racconto che i giornali del 1946 fecero del voto del 2 giugno, con la possibilità di consultare liberamente le testate fino alle 18; "Finalmente al voto" (Ore 16.00), un racconto dell'avvento del suffragio universale in Italia e a Modena, supportato dai giornali dell'epoca e dall'Atlante elettorale della provincia modenese; "La strada verso la costituzione" (ore 17.00), trekking urbano che dalla sede dell'Istituto condurrà i partecipanti in Piazza Grande, attraverso luoghi significativi della storia di Modena nell'immediato dopoguerra; "Una democrazia senza esperienza" (ore 18.00), dialogo tra Luca Baldissara e Nadia Urbinati a partire dal volume "Nata democratica", che indaga la duplice dimensione  della conquista della libertà attraverso la partecipazione e l'impegno nella lotta, e la democrazia che si fa strada nella ricostruzione della vita civile locale e che si afferma nel potere costituente.

Sempre venerdì 5 maggio, alle ore 18.00 presso la Casa delle Donne, è in programma anche “Quello che non c’era… Ora c’è? I diritti delle donne dalla Resistenza ai giorni nostri”. All'incontro, organizzato nell'ambito di Archivissima, interverranno la presidente del Centro documentazione donna Antonietta Vastola, le delegate per la Pace e l’Equità sociale e per le Pari opportunità di Unimore Maria Chiara Rioli e Elena Bassoli, e Caterina Liotti del Centro documentazione donna.

Nelle stesse giornate il Centro documentazione donna e il Comune di Modena promuovono anche l’installazione, all’ingresso del Municipio in Piazza Grande, di un totem dedicato a Gina Borellini, parlamentare e partigiana modenese, Medaglia d'oro al Valor militare. L’iniziativa si inserisce all’interno della mostra fotografica “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica 1945-1955” allestita a Bologna, in piazzale Renzo Imbeni, fino al 30 giugno. 

Prosegue, infine, fino al 2 giugno, la mostra “1946-2026. 80 anni di Consiglio comunale” allestita negli spazi della sala dei Passi Perduti in Municipio e al Chiostro Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103.

Alcune delle iniziative rientrano nell'ambito del progetto "Modena 80 anni di democrazie", finanziato con il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016. Il programma è realizzato con il sostegno di Legacoop Estense, Salumifici GranTerre, Assicoop Modena&Ferrara, COPTIP soc. coop, Abitcoop soc. Coop., C.C.M. Coop. Cartai Modenese Soc. Coop, Soc. Coop. Bilanciai Campogalliano.

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Ultimo aggiornamento: 28-05-2026, 13:05