Contenuto
Esistono già progetti, bandi, campagne e altri strumenti, nazionali e locali, dedicati alla prevenzione degli incidenti stradali, oltre ad attività, integrate e coordinate, di sensibilizzazione e formazione svolte anche dalla Polizia locale di Modena. Per questo motivo, il Consiglio comunale di Modena, nella seduta di giovedì 21 maggio, ha respinto la mozione di Fratelli d’Italia che chiedeva la realizzazione di una campagna social di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, rivolta in particolare ai giovani.
Il documento è stato respinto con il voto a favore anche di Modena in ascolto, quello contrario di Pd, Avs e M5s; astensione per Pri-Azione Sl.
Illustrando la mozione, Elisa Rossini ha chiesto all’Amministrazione di attivarsi per la realizzazione della campagna “Basta un attimo”, dedicata alla prevenzione degli incidenti stradali attraverso spot online “basati su ricostruzioni realistiche o immersive” delle conseguenze di comportamenti pericolosi alla guida. Richiamando i dati relativi a incidenti stradali sul territorio modenese, il documento evidenziava la necessità di affiancare ai controlli un’azione di prevenzione e comunicazione mirata, soprattutto verso le nuove generazioni, attraverso linguaggi e strumenti ritenuti più efficaci come reel, shorts e contenuti per TikTok. Tra le richieste contenute nella mozione anche la possibilità di coinvolgere Polizia locale, Ausl, associazioni delle vittime della strada, autoscuole e istituti scolastici nella progettazione della campagna.
Nel dibattito, per il Pd, Stefano Manicardi ha ricordato che esistono già bandi e strumenti nazionali e regionali dedicati al tema delle sicurezza stradale, oltre alle attività svolte dalla Polizia locale nelle scuole, evidenziando l’importanza di inserire ogni intervento in un “impianto strutturato” di programmazione e coprogettazione. Per Fabio Poggi la mozione “presenta limiti” sia nel metodo sia nei contenuti, osservando che una campagna di comunicazione efficace dovrebbe inserirsi “in un contesto” e dentro una strategia più ampia e integrata, capace di definire target, strumenti e priorità. Federica Di Padova ha affermato che la differenza tra maggioranza e opposizione sta proprio nell’approccio alle risposte politiche da dare ai temi della sicurezza, della prevenzione e dell’educazione. Per la consigliera, “il punto non è insegnare a difendersi con strumenti come lo spray al peperoncino, ma evitare che questi episodi si verifichino”. Alberto Bignardi ha contestato l’idea di “prendere atto della realtà” rispetto a fenomeni come lo spray al peperoncino nelle scuole, sostenendo che l’obiettivo deve essere “non fare entrare quegli oggetti nelle scuole”. Diego Lenzini ha ribadito la disponibilità della maggioranza a discutere e modificare il documento per arrivare a un testo condiviso.
Giovanni Silingardi (M5s) ha respinto l’idea che chi vota contro la mozione non abbia a cuore il tema della sicurezza stradale, sostenendo che il punto è individuare le soluzioni più efficaci. Richiamando l’esperienza di Bologna con “Città 30”, ha citato i dati sulla riduzione di incidenti, feriti e decessi per sottolineare che “se il problema concreto sono gli incidenti stradali, la soluzione va cercata concretamente”.
Per Fratelli d’Italia, Luca Negrini ha sostenuto che il tema della sicurezza stradale e della prevenzione tra i giovani avrebbe meritato maggiore attenzione al di là delle appartenenze politiche. Il capogruppo ha poi parlato di mozioni “sistematicamente” respinte dalla maggioranza, affermando che ci sarebbe stato il tempo per avviare un confronto o costruire un testo condiviso. Elisa Rossini ha aggiunto che il problema non sarebbe lo strumento proposto, ma il fatto che “ci sono altri percorsi che devono essere attivati e che però il Comune di fatto non ha attivato”. Sul tema dello spray al peperoncino, ha aggiunto che occorre “prendere atto della realtà” e intervenire sui problemi concreti, accusando la maggioranza di restare chiusa in “scatole ideologiche” senza affrontare in modo efficace le criticità.
Andrea Mazzi (Modena in ascolto) ha sostenuto che, prima della discussione in aula, sarebbe stato opportuno un confronto con i proponenti della mozione, soprattutto su un tema che ha definito condivisibile e legato al “bene di Modena e dei modenesi”. Richiamando anche il dibattito sullo spray al peperoncino, ha sostenuto che il centrodestra tende a partire maggiormente “dal dato di realtà” e dalle situazioni concrete presenti sul territorio.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 26-05-2026, 10:05