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Due giornate al villaggio della Terramara per vivere un’esperienza immersiva. Domenica 31 maggio e martedì 2 giugno il parco archeologico di Montale propone un doppio appuntamento che offre al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con la vita dell’età del bronzo. In occasione della Festa della Repubblica, l’ingresso del 2 giugno è gratuito.
La prima giornata, domenica 31 maggio, è dedicata agli usi e costumi delle comunità terramaricole. Con “Nei loro panni”, Maria Elena Righi del Museo Civico di Modena accompagna i visitatori alla scoperta dell’abbigliamento maschile e femminile di 3500 anni fa: tessuti, colori, accessori e dettagli che raccontano non solo il gusto estetico, ma anche il ruolo sociale e la cura della persona. Filati in lana, lino e canapa, tinti con pigmenti naturali, prendevano forma su telai verticali per diventare tuniche, mantelli e sottane, arricchiti da cinture decorate e spille in bronzo. Gioielli in ambra, corno e metalli preziosi completavano i corredi, mentre calzari e copricapi proteggevano il corpo e segnavano differenze di status. Al termine del percorso guidato, dai resti archeologici alle ricostruzioni del villaggio, i più giovani potranno cimentarsi in un laboratorio creativo, dando forma a una personale “collezione” ispirata alla moda preistorica.
Le testimonianze emerse dagli scavi della Terramara di Montale e dalla necropoli di Casinalbo restituiscono l’immagine di una società complessa e organizzata, in cui l’attenzione alla persona si affiancava alle esigenze quotidiane di sostentamento, rivelando un equilibrio raffinato tra funzionalità e identità.
Martedì 2 giugno il Parco si anima con “Terramaralive”, la rievocazione che trasforma il museo all’aperto in un villaggio pulsante di attività. Archeologi e archeologhe indossano abiti ricostruiti sulla base dei dati scientifici disponibili e, cambiando letteralmente veste, danno vita a una narrazione concreta e coinvolgente. Tra le case ricostruite si incontrano artigiani del bronzo e della ceramica, tessitrici e cestaie, guerrieri e arcieri: ognuno impegnato nelle attività che scandivano la quotidianità delle terramare, dalla lavorazione dei materiali alla preparazione del cibo.
La visita consente di muoversi tra l’area di scavo, accompagnati dalle guide del parco, e il villaggio ricostruito, dove l’esperienza si arricchisce di dimostrazioni pratiche e attività partecipate. Durante la giornata si svolgono, a ciclo continuo, prove di tiro con l’arco aperte anche ai più giovani, oltre a laboratori dedicati alla macinatura del grano e alla modellazione dell’argilla.
Dalla riapertura primaverile, il percorso di visita della Terramara si è ulteriormente evoluto grazie all’introduzione di nuove tecnologie: installazioni audio-video, ricostruzioni tridimensionali, immagini olografiche e ambienti immersivi accompagnano il pubblico nella comprensione dei processi archeologici, rendendo accessibili anche gli aspetti più complessi della ricerca.
Il programma prosegue fino a domenica 7 giugno. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.parcomontale.it e sui canali social del parco.
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Ultimo aggiornamento: 29-05-2026, 10:05