Contenuto
Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra dedicata a Lucio Riva, allestita al complesso di San Paolo di via Selmi 63. L’ingresso è gratuito. L’esposizione è visitabile nelle fasce orarie 10-13 e 17-19, venerdì 29, sabato 30, domenica 31 maggio e martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica. Proprio nella giornata conclusiva, intorno alle 18, è previsto il finissage, momento finale pensato per accompagnare la chiusura di un percorso espositivo che ha suscitato ampia partecipazione e un interesse significativo, attirando visitatori da Modena e da fuori città.
Fin dall’avvio della mostra era stato previsto che il ricavato del catalogo - distribuito a offerta libera - fosse interamente destinato a Medici Senza Frontiere e Save the Children; a conclusione dell’iniziativa si è deciso di estendere la destinazione anche al fondo per le vittime dell’atto criminale avvenuto sabato 16 maggio nel centro storico di Modena. Il ricavato sarà quindi suddiviso in parti uguali tra le due organizzazioni non governative e il fondo, in un gesto che esprime ulteriore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale nei confronti delle persone colpite. Per raccogliere fondi da destinare alle vittime e alle loro famiglie, il Comune di Modena ha anche attivato un conto corrente bancario presso Unicredit Tesoriere del Comune di Modena, Iban IT67V02008 12930000105890823, con causale "Donazione per vittime dei fatti di sabato 16 maggio 2026”.
La mostra, curata da Marco Pierini, promossa dall’associazione culturale Ricognizioni sull’Arte con il patrocinio e il sostegno del Comune di Modena, offre l’opportunità di approfondire la figura e l’opera di Lucio Riva (1928-2014), artista profondamente legato alla città e riconosciuto per una ricerca fondata su libertà espressiva, tensione conoscitiva e dimensione ludica. Per oltre mezzo secolo Riva è stato identificato come “il pittore di Modena”, non per esclusività ma per la sua scelta coerente di restare, vivere e lavorare nel contesto che ne aveva generato l’immaginario.
Il percorso espositivo, articolato in oltre 130 opere tra dipinti e assemblaggi, insieme a numerosi taccuini provenienti da collezioni private e dall’archivio familiare, restituisce una visione ampia e rappresentativa della sua produzione, attraversando tecniche e fasi diverse. Particolare attenzione è stata riservata al disegno, spesso considerato marginale ma qui valorizzato nella sua autonomia, con la possibilità per il pubblico di sfogliare virtualmente alcune carte grazie a dispositivi digitali messi a disposizione nelle sale.
Accanto alla mostra, ha riscosso notevole apprezzamento il catalogo edito da Aguaplano, che accompagna l’esposizione con contributi istituzionali, un racconto di Ugo Cornia, il testo critico del curatore Marco Pierini, la biografia e la bibliografia curate da Costanza Neve, oltre alla documentazione completa delle opere.
La mostra “Lucio Riva (al 76° gradino)”, aperta dallo scorso 19 aprile, si avvia così alla conclusione confermandosi come un’occasione significativa per rileggere il lavoro di un artista che ha segnato profondamente la vita culturale modenese.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 28-05-2026, 10:05