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Si apre nel segno della contaminazione tra linguaggi la programmazione della Tenda nella prima settimana di marzo: da mercoledì 4 a domenica 8 si sviluppa un calendario di appuntamenti che mette insieme cinema, letteratura, musica dal vivo e performance multidisciplinari, mantenendo al centro la qualità delle proposte e l’accesso libero e gratuito per il pubblico.
Si parte mercoledì 4 marzo alle 20.30 con un nuovo appuntamento del “Cineforum del CLA”, curato dal Centro linguistico di ateneo di Università di Modena e Reggio Emilia, che propone la proiezione in lingua originale spagnola di “La Comunidad” di Álex de la Iglesia. Il film racconta la storia di Julia, agente immobiliare che si trova a fare i conti con un appartamento lussuoso e pieno di comfort, trasformato presto in una trappola grottesca e inquietante. Il crollo del soffitto rivela un cadavere e la mappa di un tesoro nascosto, sei miliardi vinti al totocalcio, di cui tutto il condominio è a conoscenza. Ne nasce un accerchiamento asfissiante, in un horror condominiale dal gusto nero e ironico che gioca con le paranoie del vivere collettivo. Dopo questa visione nessuno guarderà più il proprio vicino di casa con lo stesso sguardo.
Giovedì 5 marzo alle 18.30 tornano i dialoghi con l’autore a cura dell’associazione culturale l’Asino che vola, che ospita il collettivo Gessi White con il libro “Le città di affitto” (Laterza, 2025). A dialogare con uno degli autori è Ivano Gorzanelli. Il volume affronta la trasformazione delle città italiane sotto la pressione di fondi di investimento, grandi imprese e piattaforme di booking, delineando un paesaggio urbano sempre più orientato al consumo e al turismo, a scapito di chi le città le abita ogni giorno. A partire dai casi di Bologna, Roma e Milano, il libro intreccia analisi e testimonianze, sollevando una domanda che attraversa tutto l’incontro: che fine hanno fatto le politiche abitative?
Venerdì 6 marzo alle 21 la scena è tutta per la musica dal vivo con “Arts & Jam #14”, la rassegna curata da Muse con il contributo della Fondazione di Modena. Protagonista è il sassofonista Francesco Bearzatti che presenta “Post Atomic Zep”, un progetto potente e visionario dedicato ai Led Zeppelin. Brani iconici come “Stairway To Heaven” e “Going To California” vengono riletti in chiave sorprendente, accanto a composizioni originali nate dalla visione creativa di Bearzatti e dei suoi collaboratori. Il sax si elettrifica, si deforma, si immerge nella materia sonora fino a evocare l’energia di una rock band, grazie anche alla complicità di Danilo Gallo al basso e Stefano Tamborrino alla batteria. “Mettere il distorsore sul sax e sentirsi contemporaneamente Page e Plant non ha eguali”, racconta Bearzatti, spiegando come l’improvvisazione gli consenta di rimaneggiare il repertorio degli Zeppelin in totale libertà, trasformando il trio in una vera macchina rock.
La settimana si conclude domenica 8 marzo alle 20.30 con “Trasmissione Sospesa”, performance finale del progetto “Forme Composte 5”, realizzato da Muse e dal Collettivo Ore d’Aria, in collaborazione con il Centro Musica di Modena. Lo spettacolo mette in dialogo musica, danza e disegno, portando sul palco giovani artisti della provincia selezionati tramite call pubblica. Le composizioni musicali si intrecciano ai movimenti coreografici e ai segni tracciati dal vivo, in un flusso creativo che restituisce l’energia e la pluralità dei linguaggi contemporanei. È un lavoro corale che testimonia la vitalità del territorio e la capacità della Tenda di essere spazio di crescita e sperimentazione per le nuove generazioni.
Il programma completo è consultabile sul sito latenda.comune.modena.it e sulla pagina Facebook dello spazio.
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Ultimo aggiornamento: 02-03-2026, 11:03