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Domenica 15 marzo gli spazi sotterranei dell’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini tornano a raccontare la loro storia e ad accogliere il pubblico in un viaggio suggestivo nella Modena degli anni Trenta. L’occasione è la visita teatralizzata “Il richiamo dell’acqua calda”, un’esperienza pensata per un pubblico adulto che invita a riscoprire i rituali di cura di sé che animavano la città fin dal 1933.
L’iniziativa propone due turni di visita, alle 15.30 e alle 17.30. I partecipanti si ritrovano dieci minuti prima dell’orario prescelto all’ingresso dell’ex Albergo Diurno, scendendo le scale fino al livello dell’ascensore, punto di accesso a uno dei luoghi più curiosi e affascinanti del sottosuolo modenese.
Gli attori della compagnia Supernova K accolgono i visitatori e li accompagnano lungo un itinerario che restituisce vita e voce a un luogo nato per offrire servizi alla persona e diventato, nel tempo, uno spazio emblematico della modernità urbana. Tra ambienti restaurati e suggestioni narrative, il Diurno emerge non solo come struttura funzionale, ma come crocevia di eleganza, innovazione e quotidianità cittadina.
Nel corso della visita il pubblico si lascia guidare tra atmosfere d’epoca e piccoli gesti simbolici che evocano il passato. Ci si rinfresca idealmente con l’acqua di Mutina, simbolo millenario della città, si osservano acconciature ispirate a Euterpe, musa della musica, e si scoprono tonici, rimedi e curiosi segreti di bellezza che sembrano promettere un futuro luminoso, proprio come accadeva quasi un secolo fa.
La visita diventa anche l’occasione per conoscere da vicino la struttura rinnovata dell’Ex Albergo Diurno. Alcuni elementi originali degli anni Trenta, come due bagni storici e la sala che un tempo ospitava i barbieri, restituiscono autenticità e valore storico agli ambienti. La guida accompagna i partecipanti nella scoperta della funzione originaria del complesso, nato come luogo dedicato ai cittadini e ai servizi di cura personale, illustrandone al tempo stesso il nuovo ruolo nel presente: uno spazio culturale che oggi accoglie mostre, conferenze, una welcome room con internet point e un deposito bagagli, mantenendo intatto il fascino discreto della sua epoca.
I posti disponibili sono limitati a 25 persone per ciascun turno ed è quindi necessaria la prenotazione, da effettuare online sul sito Visitmodena. Per informazioni è possibile rivolgersi allo Iat – Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica, in piazza Grande 14, telefono 059 2032660.
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Ultimo aggiornamento: 13-03-2026, 11:03