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Sono 300 i nuovi cittadini onorari modenesi: bambine e bambini con background internazionale che vivono e studiano in città e che stanno concludendo il ciclo di istruzione primaria. Con orgoglio hanno sventolato il loro attestato di cittadinanza onoraria, insieme a compagni e alle compagne, insegnanti e famiglie, nella cornice dello Storchi, al termine della cerimonia “Bambin@=Cittadin@ - La scuola senza confini” che si è svolta sabato 21 marzo in un teatro tutto esaurito.
Il riconoscimento simbolico è assegnato dal Comune di Modena, in collaborazione con Unicef e per volontà del Consiglio comunale già dal 2015: a oggi sono circa 2.800 i bambini e le bambine che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria modenese.
L’evento, alla sua undicesima edizione, organizzato dall’assessorato alle Politiche educative attraverso il Centro educativo Memo, ha visto la partecipazione delle autorità cittadine – il sindaco Massimo Mezzetti, l’assessora Federica Venturelli, il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri e il presidente provinciale Unicef Lorenzo Iughetti – insieme a centinaia di famiglie e insegnanti.
"Purtroppo non c'e ancora una legge dello Stato che riconosca la cittadinanza a chi nasce, cresce e studia in Italia - ha affermato il sindaco Mezzetti - Noi adulti dovremmo imparare da voi perchè i bambini, quando sono a scuola insieme, non vedono le differenze e crescono insieme. Questa cittadinanza onoraria è simbolica ma ci serve a capire che dare la cittadinanza effettiva significa acquisire diritti e rispettare doveri e le regole che una comunità si dà. Uno stato democratico, evoluto e progressista deve reclamarli entrambi: i diritti non si sostengono senza i doveri e viceversa. Ecco perchè noi continuiamo a sostenere che questa legge dovrebbe diventare realtà", la sua conclusione.
“Bambin@=Cittadin@ – afferma l’assessora Venturelli – è un’esperienza che mette in relazione storie, percorsi e punti di vista diversi, facendo emergere quanto la nostra comunità sia già oggi il risultato di incontri e contaminazioni. La scuola è il luogo in cui questo avviene in modo naturale, attraverso la quotidianità delle relazioni. Iniziative come questa aiutano a rafforzare il senso di appartenenza e a riconoscere il valore che ciascuno porta con sé, dentro una comunità che cresce proprio grazie a queste differenze.”
Al centro della mattinata anche il lavoro svolto nelle scuole sui temi della cittadinanza e dei diritti, restituito attraverso un video che raccoglie i percorsi realizzati nelle classi. I bambini e le bambine hanno riflettuto su uguaglianza, incontro e differenze, producendo elaborati, testi, immagini e contenuti multimediali.
La cerimonia è stata accompagnata dalle esibizioni del coro e dell’orchestra del Liceo musicale Sigonio, proponendo un programma musicale che ha incluso l’esecuzione dell’Inno d’Italia, cantato da tutti i presenti mentre scorrevano sullo schermo i nomi dei nuovi cittadini e le bambine e i bambini alzavano al cielo i loro attestati.
Spazio anche al coinvolgimento diretto degli studenti: la presentatrice Isabella Dapinguente ha dialogato con le autorità a partire dalle domande elaborate insieme alla classe 5B della scuola Graziosi, che ha lavorato sul tema delle migrazioni e delle storie familiari. Un confronto che ha messo al centro esperienze, dubbi e riflessioni dei bambini, sottolineando come ciascuno sia portatore di una storia che viene da lontano.
“Il riconoscimento della cittadinanza rappresenta un passaggio fondamentale per l’accesso pieno ai diritti che dovrebbero essere garantiti a tutti i bambini - ha detto il presidente di Unicef Modena Lorenzo Iughetti - In un contesto in cui, in molte parti del mondo, questi diritti sono messi in discussione, la conferma della cittadinanza onoraria a Modena è un segnale forte per la coscienza civile della nostra comunità e del Paese”. Il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri ha sottolineato che “essere cittadini significa partecipare attivamente alla vita della comunità e contribuire a costruirla ogni giorno. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento simbolico che parla sia a chi la riceve sia alla città che la conferisce: Modena vi riconosce come parte della propria comunità e vuole dirvi che qui siete accolti e che il vostro contributo è importante”.
Ampia la pluralità dei Paesi di provenienza dei bambini e della bambine e delle loro famiglie, con oltre trenta nazionalità rappresentate: Albania, Algeria, Bangladesh, Brasile, Bulgaria, Cile, Cina, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Sri Lanka, Costa d’Avorio, Egitto, Filippine, Georgia, Giordania, India, Kosovo, Libia, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Palestina, Perù, Romania, Senegal, Serbia, Svezia, Tunisia, Turchia, Ucraina.
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Ultimo aggiornamento: 21-03-2026, 12:03