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“Nella settimana tra il 23 ed il 28 febbraio si sono svolte le attività propedeutiche e la ‘messa a terra’ del cantiere di riqualificazione del parco Anderlini e l’intervento è iniziato compiutamente la scorsa settimana. La durata dei lavori è prevista in 180 giorni, ma se possibile, si cercherà di arrivare prima a conclusione”.

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 9 marzo rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, di Alberto Bignardi (Pd) sul verde pubblico di via Anderlini in zona Sacca. Il consigliere ha chiesto in particolare se l’Amministrazione è a conoscenza delle criticità segnalate dai cittadini su manutenzione, decoro e alcuni episodi di marginalità, se abbia competenze dirette su quei luoghi, se siano previsti interventi “per migliorare la fruibilità, il decoro e la sicurezza dell’area, anche in coerenza con le politiche già avviate nel quartiere”.

L’assessore Guerzoni ha confermato che l’area di via Anderlini è di proprietà del Comune di Modena e presenta verde pubblico attrezzato e illuminato, oltre a stalli di sosta tracciati che ospitano anche una batteria di cassonetti per la raccolta differenziata. Ha inoltre ricordato che “a circa 100 metri si trova il bene confiscato alla mafia che è stato oggetto di un progetto ad hoc per la sua riqualificazione e riassegnazione tramite bando per attività sociali e di pubblico interesse”.

“L’Amministrazione era a conoscenza di segnalazioni di alcune criticità, seppur non gravi – ha continuato – e la Polizia locale ha svolto una strutturata e continua attività di controllo al Rione Sacca, in particolare nelle vie Anderlini, Canaletto Sud, Suore, Cassiani, Ariosto, Monari, Paltrinieri, Staffette Partigiane, Finzi, Gerosa, Sant'Anna, Cesana, Oberdan. Nel periodo dall’1 luglio 2025 a inizio marzo, in particolare, sono stati effettuati 459 interventi di vario tipo, ad esempio interventi per soste irregolari, per disturbo, schiamazzi, sinistri stradali, bivacchi”.

Guerzoni ha quindi ricapitolato come si è arrivati alla riqualificazione del parco Anderlini, ricordando che “tra l’estate e l’autunno del 2025 si è concretizzata una opportunità importante tramite uno storico finanziamento della Regione Emilia-Romagna per azioni di sicurezza urbana integrata. È un filone che il nostro Ente conosce bene e che in passato è sempre riuscito a cogliere con successo come, ad esempio, nella riqualificazione di via Donati (verde e fitness); viale Gramsci (verde/giochi/orti sociali); parco lago di Modena Est; piazzale primo Maggio”. L’assessore ha spiegato che, a seguito di un lavoro congiunto che ha coinvolto l’Ufficio Legalità e Sicurezze, i Lavori Pubblici, la Polizia Locale e l’Ambiente, il Parco di via Anderlini è stato candidato con successo al bando regionale, ottenendo un significativo finanziamento poi integrato da risorse comunali. “Auspichiamo che anche nel 2026 – ha aggiunto – la Regione Emilia-Romagna confermi il bando nell’ambito della legge regionale sulla sicurezza urbana: il Comune di Modena sarà sicuramente pronto a partecipare con un nuovo progetto”.

Guerzoni ha poi sottolineato che, “nel definire le azioni d’intervento per il progetto rispetto alla riqualificazione dell’area verde, l’Amministrazione ha anche tenuto conto di quanto emerso dai percorsi partecipativi “SaccaPartecipa”, attivato nell’ambito del progetto di riqualificazione del bene confiscato, e “Sei la mia città”. L’assessore ha inoltre ricordato che il progetto è stato illustrato anche al Consiglio di Quartiere 2 lo scorso ottobre nel corso di una serata aperta alla partecipazione pubblica dei cittadini.

Il progetto di riqualificazione ha un valore complessivo di 310 mila euro, con un cofinanziamento regionale, pari a 198 mila euro e la quota rimanente, di 112 mila euro, a carico del Comune. Si tratta di un intervento misto, cioè comprensivo di lavori e di attività, che mette insieme interventi strutturali (con una spesa d’investimento pari a 250 mila euro lordi) con azioni di accompagnamento sociale (con una spesa corrente di 60 mila euro). In particolare, l’intervento prevede una riqualificazione della zona attraverso una ridefinizione dello spazio urbano e dell’area verde, con l’obiettivo di creare un giardino urbano attrezzato, potenziando la capacità aggregativa del parco e del suo intorno, in grado di offrire attività ludiche per la fascia 0-6 anni e altri spazi socializzanti per tutti. Nell’area sarà inoltre potenziata l’illuminazione e installato un sistema di videosorveglianza da collegare alla rete controllata dalla Polizia locale attraverso i lavori di installazione fibra attualmente in fase di sviluppo nella zona di via delle Suore. Verranno implementati i controlli da parte della stessa Polizia locale con l’obiettivo di monitorare i fenomeni di disturbo e degrado urbano e si procederà, appunto, con la sperimentazione di un facilitatore che possa rappresentare un raccordo attivo con i vari servizi dell’amministrazione pubblica e la comunità che frequenta il contesto, anche in coordinamento con le attività che si andranno a realizzare nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata ubicato nel Centro di vicinato e con tutte le altre iniziative che verranno sviluppate nel quartiere.

Il dibattito che ha seguito la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza è stato aperto da Andrea Mazzi (Modena in Ascolto) che ha espresso perplessità rispetto alle priorità individuate per gli interventi di riqualificazione urbana sottolineando come la decisione sembri “calata dall’alto”. Mazzi ha spiegato di aver notato che, tra le criticità segnalate nell’area della Sacca, via Anderlini non figurava tra le priorità indicate dai cittadini: “In quella zona ci sono tante altre aree con condizioni più critiche”. Il consigliere ha poi parlato di sicurezza: “Si parla del ruolo del facilitatore, ma si tratta di una figura che potrà essere presente soprattutto nelle ore diurne. Nelle ore notturne resta qualche interrogativo”.

Giovanni Silingardi (M5s) ha invece espresso una valutazione positiva sull’intervento di riqualificazione previsto nell’area, “che risponde a una necessità concreta del territorio”. Il consigliere ha inoltre ricordato che il progetto si inserisce in un contesto più ampio di azioni in corso nella stessa zona, tra cui il recupero dell’immobile confiscato: “Per partecipare alla gestione e alla vita del bene confiscato ci sono state numerose manifestazioni di interesse”, ha spiegato. Silingardi ha poi riconosciuto che in città esistono molte aree che meriterebbero interventi analoghi, ma ha anche sottolineato come altrettanti progetti di riqualificazione stiano prendendo forma.

L’interrogante Alberto Bignardi, dichiarandosi soddisfatto della risposta ricevuta, ha richiamato l’importanza di tenere alta l’attenzione sull’area della Sacca, “un quartiere molto frequentato da famiglie e bambini”. A suo giudizio, la riqualificazione del parco di via Anderlini rappresenta un elemento importante per migliorare la qualità degli spazi pubblici e per rafforzare la vivibilità del quartiere. Il consigliere ha concluso auspicando che possano arrivare ulteriori opportunità di finanziamento per proseguire con altri interventi simili.

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Ultimo aggiornamento: 14-03-2026, 10:03