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Sabato 21 marzo Modena ha ricordato il 154° anniversario della morte di Giuseppe Mazzini con una cerimonia nella piazza a lui dedicata, che vede al centro il busto in bronzo del patriota italiano protagonista e ispiratore del Risorgimento, oltre che sostenitore di un’unione più ampia a livello europeo, ritenuta essenziale per garantire pace e democrazia su scala internazionale.
Durante la commemorazione, aperta dal presidente dell’associazione Mazziniana modenese Gian Carlo Venturelli, sono intervenuti Mariano Brandoli, direttore dell’Istituto studi Risorgimento comitato di Modena, e Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura del Comune di Modena.
"A 154 anni dalla morte di Giuseppe Mazzini, il suo pensiero conserva una straordinaria attualità – ha detto l’assessore alla cultura Andrea Bortolmasi - La sua idea di Italia si fondava su una cittadinanza consapevole, sul legame tra diritti e doveri e su una visione europea capace di unire i popoli nella libertà e nella cooperazione. In una fase storica segnata da tensioni internazionali e nuove sfide democratiche, la lezione mazziniana continua a ricordarci quanto sia essenziale costruire comunità politiche fondate sulla partecipazione, sulla responsabilità civile e su un’Europa intesa come progetto condiviso di pace e democrazia".
Al temine degli interventi, la celebrazione si è spostata in Municipio, nella sala dei Passi perduti in Municipio, dove si è conclusa con un intervento della professoressa Federica Di Padova, consigliera comunale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione mazziniana italiana intitolata a Riccardo Mordacci e dall’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, in collaborazione con il circolo Mario Allegretti della Federazione italiana associazioni partigiane (Fiap) e la rivista “Il Panaro”, con il patrocinio del Comune di Modena.
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Ultimo aggiornamento: 21-03-2026, 13:03