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“La consultazione degli abitanti, attraverso il ricorso alla partecipazione, è la modalità assunta dalla Giunta comunale come strumento di lavoro fin dall'avvio di questa consigliatura, come risulta dagli esiti di ‘Sei la mia città - rigeneriamo Modena’. Anche rispetto al verde, quanto previsto dallo Statuto comunale sulla partecipazione è stato attuato proprio dal percorso partecipato più importante, coinvolgente e significativo realizzato dal Comune”.

Lo ha detto l’assessora a Urbanistica, Verde, parchi e forestazione urbana Carla Ferrari nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 9 marzo rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, di Maria Grazia Modena (Modena per Modena) sul Regolamento del verde e la partecipazione di cittadini, associazioni e comitati. La consigliera ha chiesto, in particolare, se quanto previsto dallo Statuto comunale e dal Regolamento del verde sulla partecipazione dei cittadini singolarmente, in comitati o in associazioni è stato già attuato e come; se è stato almeno iniziato un percorso di stimolo, coinvolgimento e partecipazione dei cittadini “con dettaglio preciso di cosa è stato pensato, organizzato e messo a terra fino ad ora e se si vuole creare il Tavolo di consultazione”. In caso contrario, la consigliera chiede “il motivo del mancato coinvolgimento dei cittadini, comitati ed associazioni”.

L’assessora Ferrari ha evidenziato che “il percorso partecipativo ‘Sei la mia città’ ha preso in considerazione il tema del verde nelle sue varie declinazioni, portando a risultati molto concreti se si considerano gli esiti di quel percorso alla luce delle Manifestazioni di interesse presentate in risposta all'Avviso pubblico di maggio 2025. Ricordiamo che ‘Sei la mia città’ è ancora operativo – ha aggiunto – avendo preso l’impegno con i cittadini di dare un ritorno sugli esiti dell'Avviso pubblico al completamento del suo percorso”.

Ferrari ha, quindi, precisato che il Regolamento del Verde, approvato nella scorsa consiliatura e di recente diffuso in una versione sintetica insieme a “Modena Comune”, il giornale distribuito gratuitamente dal comune alle famiglie, è operativo e contribuisce a diffondere la cultura del verde, ma non prevede modalità di partecipazione. Nelle fasi di definizione e redazione del Regolamento del verde – ha spiegato – sono state promosse numerose iniziative di coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni, dei gruppi ambientalisti (Gruppo Modenese Scienze Naturali, Foreste per Sempre, Legambiente, WWF, LIPU, Gruppo Naturalistico Modenese, Società dei Naturalisti e Matematici di Modena, comitato Boschiamo), di gruppi di volontari e circoli coinvolti nella gestione del verde, oltre che dei Quartieri e del CUP Comitato Unitario delle Professioni, per giungere infine alla sua approvazione”.

L’assessora ha inoltre sottolineato: “Il fatto che vi siano strumenti di vario tipo che governano il territorio non vuol certo dire che i temi debbano essere governati distintamente. Il verde urbano non è una fattispecie distinta dal tessuto urbano – ha detto – ma è una componente strategica del Pug e proprio l'assessorato all'Urbanistica sta organizzando il convegno sul tema ‘Piantiamo, curiamo e gestiamo in modo sostenibile alberi e foreste per contrastare la crisi climatica’ che si svolgerà in aprile, ad esito del lavoro svolto dalla Fondazione AlberItalia.

Ferrari ha poi ricordato come Modena sia stata riconosciuta come una delle ‘Tree Cities of the World’ (‘Città degli alberi’ del mondo) dalla FAO e Arbor Day Foundation per il suo impegno nella gestione sostenibile e nella valorizzazione del patrimonio arboreo urbano. “La città – ha sottolineato Ferrari – ha ottenuto questo titolo grazie alla sua pianificazione del verde, che migliora la qualità dell'aria e la biodiversità. Il riconoscimento, in una selezione che prende in considerazione tutto il Mondo, viene dato alle città che danno priorità alla piantagione e alla manutenzione degli alberi, come parte integrante della pianificazione urbana. Tree Cities of the World incoraggia le città a impegnarsi in pratiche sostenibili di gestione del verde urbano, volte non solo al miglioramento degli spazi verdi, della qualità dell’aria, della gestione dell’acqua, della biodiversità ma anche al coinvolgimento della comunità e al benessere dei cittadini. È quindi evidente – ha ribadito – che gli alberi non sono una fattispecie da considerare solo con riferimento al Regolamento del verde. Certamente serve per regolamentare il modo in cui manutenere il patrimonio arboreo privato – ha concluso – ma se ci si occupasse solo di questo non si sarebbe colto il valore degli alberi”.

Nel dibattito, Laura Ferrari (Avs) che ha ricordato l’emendamento presentato dalla maggioranza con il quale si chiedeva di destinare risorse a una campagna di comunicazione per far conoscere meglio il Regolamento del verde del Comune: “Siamo felici di sapere che è stato divulgato anche attraverso uno strumento potente come ‘Modena Comune’ e che è facilmente consultabile online”, ha detto. Guardando al futuro, Ferrari ha suggerito ulteriori iniziative, tra cui il coinvolgimento diretto dei cittadini nella cura di piccole aree verdi attraverso accordi con l’Amministrazione, “per aumentare la partecipazione e rafforzare il senso di appartenenza tra le persone e gli spazi verdi della città”.

Alberto Bignardi (Pd) ha ricordato il lungo percorso che ha portato all’approvazione del Regolamento, spiegando che il documento non è nato come una decisione calata dall’alto ma come il risultato di un confronto con le realtà del territorio. Il consigliere ha poi evidenziato il valore strategico del verde urbano: “È parte integrante del governo della città e ci identifica come una vera città degli alberi. Oltre all’aspetto identitario - ha ricordato - il patrimonio verde svolge un ruolo fondamentale anche nella lotta ai cambiamenti climatici e nel miglioramento della qualità della vita urbana”.

Nella replica, l’interrogante Maria Grazia Modena ha espresso l’auspicio che il Regolamento del verde possa essere accompagnato da ulteriori azioni concrete e da una comunicazione ancora più incisiva, pur riconoscendo il valore delle iniziative già avviate. La consigliera ha poi ribadito l’importanza del verde urbano in un territorio come la Pianura Padana, una delle aree più inquinate d’Europa: “È fondamentale per contribuire a migliorare la qualità dell’aria”, ha spiegato, ricordando il ruolo degli alberi anche nella riduzione delle cosiddette ‘bolle di calore’ delle città.

In chiusura di dibattito, l’assessora Ferrari ha sottolineato come il Regolamento del verde rappresenti oggi un punto di riferimento importante per molte delle azioni che il Comune dovrà portare avanti nei prossimi anni.

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Ultimo aggiornamento: 10-03-2026, 11:03