Salta al contenuto

Contenuto

Un villaggio dell’età del bronzo che diventa scenario per la danza contemporanea, antiche armi da tiro da conoscere attraverso la sperimentazione e la possibilità di mettersi alla prova con arco e frecce. Sabato 17 e domenica 18 ottobre il parco archeologico e museo all’aperto della Terramara di Montale propone due distinti appuntamenti, accomunati dall’invito a esplorare il patrimonio culturale attraverso esperienze dirette, in cui la conoscenza si accompagna alla creatività e alla partecipazione.

Sabato 17 ottobre, in occasione della Giornata internazionale del patrimonio culturale immateriale istituita dall’Unesco, il sito archeologico ospita “Radici”, un’esperienza di danza contemporanea realizzata nell’ambito di “Materica. Il movimento che semina cultura”, un progetto ideato dal comitato territoriale CSI di Modena-Aps. L’iniziativa propone un incontro tra linguaggi artistici e patrimonio storico-archeologico, facendo dei luoghi della cultura spazi in cui sperimentare nuove forme di relazione con la memoria collettiva e con l’identità dei territori.

Da questa prospettiva nasce il progetto “Materica” che mette in dialogo espressioni artistiche differenti, dalla musica alla danza contemporanea, con i luoghi e le testimonianze del passato. Il movimento diventa uno strumento per avvicinare il pubblico alla storia attraverso una prospettiva insolita, offrendo anche alle giovani generazioni nuove occasioni per conoscere e interpretare il patrimonio culturale.

Alla Terramara di Montale, “Radici” prende forma direttamente negli spazi del villaggio ricostruito, tra le abitazioni in terra e legno e le aree dedicate alle attività artigianali. Le danzatrici si muovono all’interno del museo all’aperto, in una performance site-specific che mette in relazione il gesto coreografico con l’ambiente archeologico.

Sono cinque le scuole di danza di Modena e provincia coinvolte, protagoniste di altrettante performance in programma alle 14.30, 15.15, 16, 16.45 e 17.30. Ogni esibizione viene preceduta da una visita guidata a cura dello staff del parco, per accompagnare i visitatori alla scoperta del sito e delle sue caratteristiche prima di assistere alla proposta coreografica. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sul sito www.parcomontale.it.

Domenica 18 ottobre il programma cambia registro e invita il pubblico a cimentarsi con l’archeologia sperimentale grazie a “A colpi di freccia”, una giornata dedicata alle armi da tiro e alle tecnologie utilizzate dagli antichi guerrieri. A partire dalle punte di freccia rinvenute nelle terramare e da altri reperti di grande interesse, tra cui l’arco e la faretra appartenuti a Ötzi, l’Uomo del Similaun, e le testimonianze provenienti dalle sepolture dell’età del bronzo, l’archeologa Monia Barbieri e l’arcaio Marco Bonini guidano i partecipanti alla scoperta delle caratteristiche costruttive e delle potenzialità delle antiche armi.

Al centro dell’attività ci sono riproduzioni di frecce con punte in selce, bronzo e osso, materiali differenti che permettono di approfondire le conoscenze sulle tecniche di fabbricazione e sull’impiego delle armi nel mondo antico. L’efficacia delle diverse punte viene sperimentata su bersagli appositamente realizzati per simulare le armature difensive dei guerrieri del passato. Un’occasione per osservare da vicino il lavoro della ricerca archeologica e comprendere come l’analisi dei reperti, affiancata dalla ricostruzione e dalla prova pratica, aiuti a formulare ipotesi sull’uso degli oggetti e sulle abilità tecniche delle comunità antiche.

La giornata prevede anche un’attività aperta direttamente ai visitatori, che potranno provare il tiro con l’arco insieme agli arcieri della Società dei Vai. Visite, dimostrazioni e prove di tiro sono comprese nel biglietto d’ingresso al parco. La visita alla Terramara di Montale è arricchita inoltre dalle nuove installazioni multimediali che combinano contenuti reali e virtuali per rendere l’esperienza più accessibile, immersiva e coinvolgente, ampliando le possibilità di conoscere il sito e la vita delle comunità che lo abitarono.

A cura di

Questa pagina è gestita da

L’Ufficio Stampa gestisce i rapporti con i media e cura la comunicazione istituzionale dell'Ente.

Piazza Grande 16

41121 Modena

Ultimo aggiornamento: 15-10-2026, 12:10