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“Dal processo di razionalizzazione delle autorizzazioni Ztl istituzionali, negli ultimi due o tre anni sono già state cancellate centinaia di targhe e si stima, con le attività in corso, di arrivare a circa 2 mila permessi in meno”.

Lo ha detto l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 19 ottobre rispondendo alle interrogazioni dei consiglieri Luca Negrini (FdI) e Maria Grazia Modena (Modena per Modena) sulle verifiche dei permessi Ztl in centro storico. Il consigliere Negrini ha chiesto, in particolare, se è stato avviato l’accertamento annunciato dal sindaco e “quanti permessi risultano essere stati irregolari e di conseguenza revocati”, a quando risale l’ultima verifica sistemica degli archivi dei permessi Ztl e come si intende procedere affinché vi sia un elenco costantemente aggiornato per evitare utilizzi non consoni. La consigliera Modena ha domandato quali iniziative l’Amministrazione intende assumere per verificare il rispetto della disciplina della Ztl e delle autorizzazioni concesse, se si intende rafforzare i controlli nelle ore serali e notturne, fare controlli sulla velocità, verificare il sistema di autorizzazioni concesse agli ospiti di B&B e affittacamere, oltre che fare un controllo più puntuale delle autorizzazioni a persone con disabilità al fine di prevenire il mantenimento di autorizzazioni scadute o il loro utilizzo improprio.

“Come noto – ha spiegato l’assessore Guerzoni – l’Amministrazione comunale, fin dall’insediamento del 2024, si è posta due grossi obiettivi di consiliatura sulla Ztl: rivedere l’ordinanza che gestisce il traffico, risalente a diversi anni fa, e allargarne il perimetro fisico, a partire da piazza Sant’Agostino, riqualificata e pedonale, su cui è iniziato il percorso partecipato. Sono due obiettivi complessi e sfidanti, molto delicati che devono essere portati avanti con prudenza, massimo ascolto delle diverse necessità e mediazione per arrivare ad una sintesi delle ragioni”.

Nell’attesa della nuova ordinanza, l’assessore Guerzoni ha spiegato che è in corso un processo di razionalizzazione effettuato sulle autorizzazioni, a partire da quelle legate ai profili operanti all’interno del Comune di Modena e dei principali Enti e associazioni del territorio: “Tale processo – ha sottolineato – ha lo scopo di ridurre gli accessi veicolari alla Ztl ed è indirizzato in primis ai troppi permessi in deroga previsti nella ordinanza vigente che avevano una ratio tanti anni fa, ma ora, con il nuovo Pums, il sistema telecamere e la digitalizzazione dei permessi temporanei, non ce l’hanno più. Le esigenze temporanee, che sono legittime, vanno sempre più dirottate nel canale giusto e non risolte con l’offerta dei permessi permanenti che servono innanzitutto alle categorie strutturali”.

L’assessore ha quindi riportato una serie di dati forniti da Modena Parcheggi: al 16 settembre, i permessi permanenti complessivi sono 16.456 e riguardano prevalentemente residenti (6.871 tra “Permessi rossi” per residenti con spazio privato di sosta, “Miniticket” e “Miniticket Plus” per residenti ZTL che non dispongono di spazi privati di sosta e dunque hanno possibilità di sostare sia in ZTL sia sulle strisce blu) e disabili (7.249, tra cui una quota risibile di permessi per accompagnatori anziani). Le autorizzazioni per attività commerciali e operatori economici sono complessivamente 1.231 e vi rientrano numerose tipologie di permessi, prevalentemente limitati ad alcune fasce orarie nelle diverse giornate, connesse alle esigenze del mondo economico all’interno della Ztl (es. artigiani, manutentori, fornitori di negozi e pubblici esercizi, corrieri, etc.). Infine, nelle “altre categorie” rientrano 1105 permessi: principalmente veicoli elettrici e autorizzazioni di natura istituzionale (autorità cittadine, uffici giudiziari, Enti locali e sovraordinati).

In parallelo al sistema dei permessi permanenti, esistono le autorizzazioni
temporanee che vengono inserite digitalmente nell’apposito portale gestito dalla Polizia locale, tra cui quelle delle strutture ricettive, oltre a pass giornalieri e carnet di pass (questi ultimi a pagamento). Nel 2024 sono stati 74.150, nel 2025 76.279, mentre nel 2026, da gennaio al 15 ottobre, sono state 63.105.

L’assessore ha quindi ricordato che l’accesso in Ztl è controllato attraverso un sistema che si è evoluto e continuerà ad evolversi: attualmente telecamere monitorano i mezzi in entrata e in uscita h24 individuando gli accessi impropri e le autorizzazioni limitate ad alcune fasce orarie. Lo stesso sistema effettua il telecontrollo anche delle corsie riservate di corso Duomo e via Emilia Centro allo scopo di tutelare l’area Unesco. Se gli accessi non risultano autorizzati, vengono trasmessi telematicamente alla Polizia Locale che procede alla validazione e alla sanzione nel caso sia confermato l'illecito. “Gli uffici – ha aggiunto Guerzoni – stanno inoltre mettendo a punto una procedura di incrocio sistematico dei dati allo scopo di verificare la permanenza dei requisiti richiesti e, contemporaneamente, attivare procedure di radiazione di quelli decaduti (ad esempio disabili deceduti, residenti trasferitisi fuori dalla Ztl e altro).

L’assessore ha quinti sottolineato che, “la Polizia locale effettua quotidianamente anche controlli di polizia stradale all'interno dell'area del centro storico e della Ztl. Tali controlli, effettuati sui veicoli in circolazione sia dinamica che statica, sono effettuati su tutto ciò che concerne il veicolo e l'eventuale conducente, compresa la titolarità del permesso e il corretto utilizzo. Viene inoltre effettuato il controllo sui posti riservati alle persone con disabilità e, quando possibile, cioè in presenza del conducente/proprietario, sull' utilizzo corretto del permesso”.

In particolare, da gennaio all’1 settembre, su tutto il territorio comunale, sono state registrate 49 violazioni per uso improprio del cartellino disabili e ritirati 26 permessi, oltre che riscontrate 193 occupazioni abusive di posto riservato ai disabili. Nello stesso periodo, sono state elevate 31.075 sanzioni per accesso non autorizzato in Ztl, 1.079 per accesso fuori dalla fascia oraria e 9.818 per transito in corsia riservata.

Sul tema si è sviluppato un dibattito con Laura Ferrari (Avs) che, nel condividere gli obiettivi dell’Amministrazione sulla revisione dell’ordinanza che regola il traffico e sull’ampliamento della Ztl, ha chiesto controlli più costanti, soprattutto nelle ore serali e nelle zone dove la sosta irregolare è frequente. La consigliera ha sostenuto la necessità di ridurre progressivamente la presenza delle auto, tutelando al contempo le esigenze dei residenti. Positiva anche la revisione dei permessi, con la cancellazione delle autorizzazioni non più giustificate. "Il centro storico deve essere sempre più uno spazio da vivere, attraversare a piedi o in bicicletta", ha affermato la consigliera, chiedendo inoltre dati sulla riscossione delle sanzioni stradali e sull’impiego delle risorse per sicurezza e manutenzione.

Luca Barbari (Pd) ha invitato a considerare, nella revisione complessiva della mobilità e della sosta in centro storico, anche la disciplina relativa alle auto elettriche, ricordando che le norme che consentono l’accesso e il parcheggio gratuiti risalgono a diversi anni fa e che possono essere aggiornate, senza che ciò significhi necessariamente rinunciare alle agevolazioni per i residenti. A sostegno della sua osservazione ha citato gli esempi di altre città, come Roma e Firenze, dove sono state introdotte regole differenti per residenti e non residenti.

In sede di replica, Luca Negrini ha ribadito la richiesta di una revisione complessiva del piano della sosta, ponendo al centro le difficoltà dei residenti, che pagano i permessi Ztl ma spesso non trovano parcheggio al rientro serale. Il capogruppo ha rilanciato le proposte di destinare ai residenti l’area dell’ex sede Ausl in San Giovanni del Cantone e quella dell’ex quartiere 1 in piazzale Redecocca, distinguendo la sosta di chi vive in centro da quella di chi vi accede dall’esterno. "Siamo contrari a pedonalizzare se poi chi necessita di avere un posto in cui andare, non sappiamo dove mandarlo", ha precisato, chiedendo alternative concrete prima di ampliare la Ztl e sottolineando anche i problemi legati alla velocità dei veicoli e ai parcheggi irregolari. 

L'altra interrogante Maria Grazia Modena ha riaffermato la necessità di liberare le strade del centro storico, chiedendo approfondimenti sui flussi di traffico in Ztl, sui rapporti con Modena Parcheggi, sulla condivisione dei dati relativi ai residenti effettivi e sulla verifica dei permessi, anche in relazione alla disponibilità di garage. La consigliera ha inoltre segnalato le condizioni della pavimentazione in alcune vie, l’eccessiva velocità di alcuni veicoli e la sosta sotto i portici, sollecitando controlli più serrati e una revisione della circolazione anche alla luce dei cambiamenti rispetto al periodo pandemico.

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Ultimo aggiornamento: 20-10-2026, 13:10