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L’8 settembre 1966 l’Unesco istituiva la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione per affermare il diritto di ogni persona, in particolare dei bimbi, a leggere, scrivere e comprendere. Sessant’anni dopo, quel concetto si è ampliato, includendo anche l’opportunità di offrire strumenti per orientarsi nella complessità, partecipare alla vita della comunità, esercitando pienamente la propria cittadinanza. È proprio nella giornata dedicata a questo diritto fondamentale che l’Amministrazione comunale annuncia la nuova edizione di “Modena fa scuola”, la rassegna promossa dall’assessorato alle Politiche Educative e Rapporto con l’Università, che torna dal 22 al 24 ottobre con il titolo “Generazioni urbane. Partecipazione giovanile e città educante”. Tre giorni per portare ancora una volta nel cuore della città le grandi questioni dell’educazione e interrogarsi, quest’anno, su come rendere le nuove generazioni protagoniste della vita della comunità, coinvolgendo famiglie, servizi, istituzioni, realtà culturali e sociali e territorio.

“Questo festival – afferma l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – ha l'obiettivo di cambiare la narrazione sui ragazzi. Troppo spesso se ne parla in termini di problemi, e noi invece vogliamo dire che i giovani non sono il futuro ma il presente, e una comunità è sana quando fa del dialogo intergenerazionale e dell'attenzione a bimbi e giovani una prrassi e non un'eccezione. È particolarmente significativo - prosegure Venturelli - annunciare il ritorno di Modena fa scuola proprio nella Giornata internazionale dell’alfabetizzazione. In questi sessant’anni il significato stesso di alfabetizzazione si è ampliato: leggere e scrivere restano diritti fondamentali, ma educare significa anche fornire alle persone gli strumenti per comprendere la realtà, orientarsi nella complessità, partecipare e poter incidere sulle scelte che riguardano la propria vita e la propria comunità. È proprio da qui che nasce Generazioni urbane: dalla volontà di ascoltare davvero le nuove generazioni e riconoscerle come cittadine del presente, portatrici di competenze, desideri e punti di vista che possono aiutarci a immaginare una città migliore”.

Giunta alla quarta edizione, “Modena fa scuola” conferma quindi la propria vocazione a fare della città uno spazio di confronto sui temi dell’educazione. Al centro di “Generazioni urbane” si rifletterà, in particolare, sul passaggio da politiche e servizi pensati per le nuove generazioni a percorsi costruiti con loro, riconoscendo bambini e ragazzi come soggetti attivi, capaci di leggere con uno sguardo originale gli spazi e le relazioni della città. Tra i temi che attraverseranno le tre giornate ci saranno quindi l’ascolto e la partecipazione, il rapporto tra giovani e spazio urbano, i nuovi luoghi di aggregazione, i linguaggi e le trasformazioni che interessano le nuove generazioni e il ruolo della comunità educante. Uno dei momenti centrali sarà dedicato alla città del futuro immaginata dai giovani, attraverso un percorso che ne raccoglierà direttamente visioni, desideri e proposte riguardanti la città di Modena.

Il programma completo della quarta edizione, con gli appuntamenti, i protagonisti e le modalità di partecipazione, sarà pubblicato nelle prossime settimane. Ulteriori informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sul sito modenafascuola.it.

“Generazioni urbane” prosegue un percorso avviato nel 2023 con la prima edizione di “Modena fa scuola”, “Prendersi cura delle nuove generazioni. La scuola va in città”, dedicata al rapporto tra scuola, territorio e responsabilità educativa della comunità. Nel 2024 la seconda edizione, “Immaginabili futuri. La scuola si apre al territorio come esperienza di vita”, ha posto al centro il rapporto tra educazione, futuro e apertura della scuola alla città; nel 2025, con “Il coraggio delle emozioni. Imparare l’intelligenza emotiva a scuola, in famiglia e in città”, la riflessione si è concentrata sul ruolo delle emozioni nei percorsi di crescita e nella qualità delle relazioni. Con l’edizione 2026, il percorso compie un ulteriore passo mettendo al centro la partecipazione e il protagonismo delle nuove generazioni nella costruzione della città.

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Ultimo aggiornamento: 08-09-2026, 15:09