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Sono 23 i siti con procedimenti di bonifica o monitoraggio nel territorio comunale di Modena. 21 risultano dall’elenco estratto da Arpae, ai quali si aggiungono le Ex Acciaierie di via Paolo Ferrari e le Ex Acciaierie Corni di via delle Suore, di diretta competenza comunale. Sul fronte sanitario, i dati forniti dal Servizio Epidemiologico dell’Ausl indicano per Modena un’incidenza complessiva dei tumori leggermente inferiore alla media provinciale e, nel quinquennio 2020-2024, “non si riscontra alcun eccesso di mortalità per patologie tumorali rispetto alla media provinciale”. Mentre, per quanto riguarda le falde acquifere, “i piani di monitoraggio vengono protratti fino alla conclusione formale dell'iter di bonifica o messa in sicurezza”.

È il quadro illustrato dall’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 28 settembre, rispondendo all’interrogazione del consigliere Francesco Antonio Fidanza (Pd) sullo stato dei “siti contaminati nel Comune di Modena, il monitoraggio delle falde acquifere e l’incidenza delle patologie oncologiche”.

Nello specifico, l’interrogazione chiedeva un quadro aggiornato dei siti interessati da procedimenti di bonifica, dei relativi tempi di messa in sicurezza e degli interventi finanziati dal Pnrr; informazioni sullo stato chimico delle falde, anche nei siti già bonificati, e sulle verifiche dell’eventuale dispersione degli inquinanti; se sono stati rilevati “eccessi di casistica oncologica tra i residenti nelle aree limitrofe ai siti” e, infine, se si intenda rendere pubblico e facilmente consultabile un portale che fornisca ai cittadini una reale “fotografia della salubrità” dei quartieri.

Rispondendo in aula, l’assessore Vittorio Molinari ha ricordato che l’Anagrafe regionale dei siti oggetto di procedimento di bonifica è “tenuta e aggiornata costantemente da Arpae e dai Comuni” e che Arpae indica in 21 i siti con procedimento ancora in corso sul territorio comunale. Un elenco, ha aggiunto, che il settore Ambiente del Comune ha integrato altri due siti: le Ex Acciaierie di via Paolo Ferrari, per le quali è stata eseguita la messa in sicurezza provvisoria ed è in corso il monitoraggio delle acque sotterranee; e le Ex Acciaierie Corni di via delle Suore la cui messa in sicurezza è stata effettuata in alcune aree, mentre prosegue il monitoraggio ed è stato approvato il Piano operativo di bonifica per il lotto 10. Sui tempi per la definitiva messa in sicurezza o bonifica dei siti, l’assessore ha precisato che Arpae evidenzia che non è “possibile definire a priori tempistiche univoche di chiusura”, perché queste dipendono dalla complessità delle attività necessarie nei singoli siti.

L’unico intervento finanziato dal Pnrr nel Comune nell’ambito della bonifica dei siti orfani riguarda le Ex Fonderie Riunite, lotto 4, con il Comune soggetto attuatore. L’Unità 1 risulta certificata e a fine marzo sono stati completati e certificati gli interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente dell’Unità 2.

Per quanto riguarda le acque sotterranee, Molinari ha precisato che nelle procedure di bonifica queste “vengono ordinariamente verificate” e che i dati sulla falda freatica superficiale sono raccolti attraverso reti di piezometri. Per accertare eventuali migrazioni della contaminazione all’esterno dei siti sono previsti punti di verifica a monte e a valle idrogeologica. I dati sulla qualità della falda sono presenti agli atti per tutti i procedimenti e “i piani di monitoraggio vengono protratti fino alla conclusione formale dell’iter”.

Sul versante sanitario, l’assessore ha brevemente illustrato i dati disponibili che mostrano come il tasso standardizzato di incidenza per tutti i tumori a Modena è inferiore alla media provinciale di 4,2 casi ogni 100 mila residenti e che nel quinquennio 2020-2024 non emerge alcun eccesso di mortalità per patologie tumorali rispetto alla provincia.

Infine, concludendo il suo intervento in aula, l’assessore ha spiegato che, per quanto riguarda la consultazione pubblica, l’Anagrafe regionale dei siti contaminati costituisce il “canale informativo pubblico, costantemente aggiornato da Arpae e dal Comune”. Il Pug di Modena evidenzia inoltre le aree soggette a bonifica ambientale, mentre per l’amianto è disponibile la mappatura regionale. Per un quadro più generale sulla contaminazione dei suoli, invece, è disponibile la banca dati Mosaico di Ispra.

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Ultimo aggiornamento: 30-09-2026, 14:09