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A partire da aprile, l’Acetaia comunale di Modena offrirà visite guidate anche in inglese.
Ogni sabato alle 14.30 sarà infatti disponibile un nuovo turno dedicato ai turisti internazionali, sempre più interessati a scoprire la tradizione e i segreti dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Questa iniziativa nasce con il rinnovo dell’affidamento della gestione, manutenzione e conduzione dell’Acetaia comunale alla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto.
L’associazione, esperta nella cura delle batterie di aceto DOP e nella promozione del prodotto, continuerà a occuparsi dell’Acetaia fino al 31 dicembre 2027.
Fondata nel 2003, l’Acetaia comunale si trova nel sottotetto del Comune di Modena e custodisce tre batterie di botti: due più piccole, composte da sei botticelle ciascuna e denominate Secchia e Panaro, e una più grande, da dieci botticelle, intitolata alla Torre Ghirlandina.
La produzione del primo aceto “affinato” è iniziata nel 2015, mentre per ottenere il titolo di “stravecchio” bisognerà attendere fino al 2028.
Oltre alle batterie, l’Acetaia ospita tre grandi botti barrique, chiamate Rezdore, da 100 e 200 litri, utilizzate per alimentare le batterie, oltre a diversi oggetti legati alla cultura dell’aceto, come quattro tragni, i tradizionali vasi in terracotta smaltata utilizzati per la conservazione.
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Ultimo aggiornamento: 28-03-2025, 16:03