Le modalità dell'indagine prezzi 2026
Le statistiche sui prezzi comprendono tutti gli indicatori che registrano l'evoluzione nel tempo dei prezzi dei beni e dei servizi scambiati in un paese. Nell'impossibilità di rilevare i prezzi di tutti i beni scambiati in una nazione, gli istituti di statistica selezionano un campione di prodotti (paniere) rappresentativi di tutti quelli consumati nel paese e su quelli basano il calcolo degli indici che ne misurano la variazione nel tempo.
Il campione nazionale 2026: dove vengono rilevati i prezzi
La rilevazione territoriale:
Nel 2026 sono 90 i Comuni coinvolti nelle rilevazioni statistiche: 80 sono i comuni che contribuiscono al calcolo degli indici dei prezzi al consumo (come nel 2025); e 10 sono i comuni che effettuano la rilevazione limitatamente alle tariffe comunali e ad alcuni servizi locali. Nei comuni coinvolti, le unità di rilevazione presso cui avviene la raccolta dei prezzi (punti vendita, imprese e istituzioni) sono più di 45mila; sono invece oltre 2.900 le abitazioni considerate per la rilevazione dei canoni d’affitto delle abitazioni di proprietà di un Ente pubblico.
Nel complesso, sono circa 404.000 le quotazioni di prezzo rilevate mensilmente all'Istat dagli Uffici comunali di statistica.
La rilevazione centralizzata 2026:
- Quasi 235.000 quotazioni di prezzo vengono raccolte ogni mese centralmente dall'Istat sia da fonti interne, sia attraverso procedure di web scaping presso imprese assicuratrici, monopoli, società autostradali, farmaceutiche, editoriali e in prodotti tecnologici.
- n. 400 ca. rilevate mediante indagine diretta presso un campione di assicurazioni per profili assicurativi legati all'abitazione.
- n. 700 rilevate da fonti interne.
- N. 33 milioni ca. di referenze di prodotti grocery (beni alimentari confezionati, beni per la cura della casa e della persona) sono rilevate tramite scanner data, nelle prime 3 settimane del mese (nel complesso n. 30 milioni di quotazioni di prezzo), presso ipermercati e supermercati, discount, negozi a “libero servizio”,( p. vendita con superficie compresa tra i 100 e i 400 mq) e specialist drug. L’Istat acquisisce i dati settimanali di fatturato e quantità distinti per punto vendita e per GTIN (codice a barre) di 21 grandi gruppi della GDO in Italia. Il campione è rappresentativo di tutto l’universo delle cinque tipologie distributive per tutte le 107 province del territorio nazionale della GDO e comprende ca. 4.000 punti vendita.
- n. 157.000 osservazioni di prezzo al consumo dei carburanti provenienti da fonti amministrative, in accordo con il Ministero dello Sviluppo economico (MISE) che, in ottemperanza alla normativa vigente, raccoglie i dati sui prezzi di questi prodotti.,I dati del Ministero dello Sviluppo Economico, provenienti da circa 14.200 impianti, coprono i 4 aggregati di prodotto riferiti ai carburanti per autotrazione che compongono il paniere: Benzina, Gasolio per mezzi di trasporto, Gas GPL e Gas metano per autotrazione.
Suddivisione numero delle quotazioni per fonte di rilevazione anno 2026
fonte rilevazione | 2026 |
|---|---|
Rilevazione territoriale (Comuni) (*) | 404.000 |
Rilevazione scanner data (Istat) (1) | 33.000.000 |
Rilevazione diretta (Istat) (2) | 235.000 |
Amministrativa - carburanti (Istat) | 157.000 |
(*) Le operazioni di rilevazione territoriale sono svolte integralmente mediante l’utilizzo di PC Ultramobile (UMPC) o Tablet PC.
(1) (scanner data) la rilevazione avviene per i prodotti di largo consumo confezionati e disponibili a libero servizio (grocery) quali: alimentari e beni per la cura della casa e della persona.
(2) (rilevazione diretta) riguarda quei prodotti che hanno prezzi uniformi su tutto il territorio nazionale (come tabacchi, periodici, medicinali di fascia A, servizi telefonici e alcuni servizi di trasporto, pacchetti vacanze nazionali e internazionali); sono soggetti a continui cambiamenti tecnologici (computer, telefoni cellulari ecc.); non vengono fruiti soltanto dalla popolazione del comune interessato (sono tipicamente servizi come camping, stabilimenti balneari, agriturismo, ecc.).
LA METODOLOGIA DI CALCOLO - GLI INDICI PRODOTTI
I numeri indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di beni e servizi (paniere) rappresentativi di tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie e acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie (sono escluse quindi le transazioni a titolo gratuito, gli autoconsumi, i fitti figurativi, ecc.).
Essi vengono calcolati utilizzando l’indice a catena del tipo Laspeyres in cui, sia il paniere dei prodotti sia il sistema dei pesi, vengono aggiornati annualmente.
Da gennaio 2026, gli indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC), per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e armonizzato (IPCA), sono espressi in base di riferimento 2025=100.
Da un'unica rilevazione mensile dei prezzi eseguita nell'arco di tempo che va dal giorno 1 al 21 di ogni mese si provvede, sulla base metodologica di lavoro stabilita e condivisa a livello internazionale, a calcolare tre diversi indici dei prezzi al consumo.
Indice per l'intera collettività nazionale (NIC):
- Con tabacchi (Nic)
- Senza tabacchi (Nis) ,Il NIC misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economico, in altre parole considera la collettività nazionale come un'unica grande famiglia di consumatori, sebbene caraterizzata al suo interno, da abitudini di spesa sono ovviamente molto differenziate.,Il NIC rappresenta, per gli organi di governo, il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche: per indicare ad esempio nel Documento di economia e finanza (DEF) il tasso d'inflazione programmata cui sono collegati i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro.
Indice per le famiglie di operai e impiegati (FOI):
- Con tabacchi (Foi)
- Senza tabacchi (Fos) si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente. E' l'indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato.
Indice armonizzato europeo (IPCA):
Sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo. Infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'Unione Europea, ai fini dell'accesso e della permanenza nell'Unione monetaria.
L'IPCA ha in comune con il NIC la popolazione di riferimento, ma si differenzia dagli altri due indici poiche' si basa sulla spesa monetaria per consumi finali sostenuti esclusivamente dalle famiglie. Inoltre il paniere esclude, sulla base di un accordo comunitario, le lotterie, il lotto, i concorsi pronostici e i servizi relativi alle assicurazioni sulla vita e le spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione per i consumi dei medicinali da parte delle famiglie.
I tre indici hanno in comune: la rilevazione dei prezzi, la metodologia di calcolo, la base territoriale, la classificazione del paniere (Excel - 119,5 KB) articolato in 13 divisioni di spesa.
Una differenziazione fra i tre indici riguarda il concetto di prezzo considerato: il NIC e FOI si basano sullo stesso paniere, ma il peso attribuito a ogni bene o servizio è diverso a seconda dell'importanza che questi rivestono nei consumi della popolazione di riferimento. Tali indici considerano sempre il prezzo pieno di vendita mentre l' IPCA si riferisce al prezzo effettivamente pagato dal consumatore.
Ad esempio, nel caso dei medicinali, mentre per gli indici nazionali viene considerato il prezzo pieno del prodotto, per quello armonizzato europeo il prezzo di riferimento è rappresentato dalla quota effettivamente a carico del consumatore (il ticket). Inoltre l'IPCA tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni).
Per il NIC e FOI la legge n. 81/1992 impone di produrne una versione che esclude dal calcolo i prezzi dei beni riferiti ai 'Tabacchi'.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione FAQ del sito di ISTAT .