
Descrizione
fonte: Modena, Archivio Storico Comunale, Raccolta e mappe
La carta è accompagnata da un libretto manoscritto che ha permesso di datare e attribuire con esattezza questa pianta. Per una descrizione minuta si veda G. Pistoni (op. cit. in bibliografia).
É la più antica carta conosciuta della città. Anche se riproduce solo una parte della città, quella meridionale, è di grandissimo interesse per il fatto che sono indicati con chiarezza le lottizzazioni sorte nelle immediate adiacenze del Canalchiaro e i nomi dei rispettivi proprietari.
É delineato chiaramente il percorso del Canalchiaro e dei canali di raccordo che avevano la funzione di fognatura e che si trovavano sul retro delle case con il fronte delle vie parallele ad essi. Successivi ampliamenti delle case sul retro hanno fatto si che queste si avvicinassero fino quasi a congiungersi sul canale dando luogo alla formazione, negli isolati attuali, di stretti e lunghi cortili o "cavedi" lungo il suo percorso.
É in questo periodo che si forma una delle principali tipologie edilizie modenesi, residenza popolare o artigiana, che aveva al piano terreno il laboratorio e al piano superiore l'abitazione.
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Ultimo aggiornamento: 12-06-2026, 11:06