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La biblioteca Giardino di Modena compie quarant’anni e celebra questo traguardo con una festa che abbraccia memoria, creatività e spirito di comunità. Sabato 22 novembre, con un’apertura straordinaria dalle 15 alle 19, la biblioteca invita cittadini, famiglie e lettori a una giornata speciale che rievoca gli anni Ottanta attraverso laboratori, incontri e momenti conviviali. Un compleanno che diventa occasione per raccontare una storia lunga quattro decenni, fatta di prossimità, relazione e cultura quotidiana, cresciuta nel cuore del Villaggio Giardino.

Aperta nel novembre del 1985 in via Curie 22/A, la biblioteca è da sempre un punto di riferimento per il quartiere e per la città: una piccola biblioteca di prossimità profondamente radicata nel tessuto urbano, capace di accogliere generazioni di lettori, studenti, famiglie e appassionati di narrativa di genere. Ristrutturata nel 2018 e oggi dotata di quasi ventimila volumi, posti studio, audiolibri e materiali in lingua inglese, continua a essere un luogo accessibile, aperto e molto frequentato. “In questi quarant’anni la biblioteca Giardino ha dimostrato cosa significa davvero fare cultura nei luoghi di prossimità,” sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi. “Qui le persone non trovano solo libri, ma relazioni, ascolto, comunità. Le biblioteche sono il cuore vivo dei quartieri: spazi aperti, gratuiti, inclusivi, dove ogni giorno prende forma una cultura fatta di incontri, dialoghi e opportunità condivise.”

Le celebrazioni per il quarantennale comprendono giovedì 20 novembre alle 17 “Boom! Esplosione fluo”, un workshop creativo condotto da Luisa Capelli e rivolto ai bambini dai sette ai dodici anni. Il laboratorio propone un tuffo nell’immaginario pop degli anni Ottanta: neon, cartoni animati, musica, colori accesi e oggetti simbolo che tornano a vivere nelle mani dei più piccoli attraverso forbici, colla e fantasia.

La festa raggiunge il suo cuore sabato 22 novembre alle 16.30 con l’incontro “Non era così colorato” che vede protagonista Alessandro Apreda, noto sul web come DocManhattan, autore del blog “L’Antro Atomico del Dr. Manhattan”. In dialogo con Stefano Ascari, Apreda presenta il suo nuovo libro dedicato al 1985, un viaggio nostalgico e divertente tra videogiochi, Totocalcio, cartoni animati giapponesi e i miti della Generazione X. Nato nel 1975, Apreda attraversa da spettatore appassionato l’arrivo degli anime in Italia e la nascita della tv commerciale: un mondo che nel suo racconto torna più vivido che mai.

Al termine dell’incontro, la biblioteca offre ai partecipanti un aperitivo con dolcetti di compleanno e propone uno shooting fotografico in stile anni Ottanta: chi sceglie di presentarsi con look o oggetti del decennio può partecipare al contest social delle biblioteche cittadine, con premi dedicati agli scatti più votati.

La storia della biblioteca Giardino si intreccia con quella dell’intero sistema bibliotecario modenese, composto oggi da cinque biblioteche – Delfini, Poletti, Giardino, Crocetta e Rotonda – oltre ai sei punti di lettura che raggiungono le frazioni e i quartieri più lontani. È una rete culturale diffusa che negli anni ha trasformato le biblioteche in spazi di accoglienza e partecipazione: luoghi dove leggere, studiare, incontrarsi e partecipare ad attività sempre più varie, dagli incontri con gli autori ai laboratori, dai giochi di ruolo alle cacce al tesoro, dai silent book parties al progetto “Nati per Leggere”. Accanto ai servizi tradizionali, cresce anche la dimensione digitale: attraverso la piattaforma Emilib, gli utenti possono accedere da casa a e-book, periodici, audiolibri e risorse open, mentre prosegue la digitalizzazione dei fondi storici.

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Ultimo aggiornamento: 19-11-2025, 12:11