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Sono numerosi e capaci di parlare a pubblici diversi i laboratori che accompagnano Alberi Festival Lab 2026, connotando il festival come un vero spazio di sperimentazione, apprendimento e incontro. Tutte le attività sono gratuite su prenotazione – le modalità verranno pubblicate a breve sul sito ufficiale del festival – e invitano a esplorare il mondo degli alberi con strumenti e linguaggi differenti, dalla cucina alla fotografia, dalla scrittura all’illustrazione, fino alle tecniche di stampa e animazione.

Si comincia giovedì 16 aprile negli spazi di Progetto Artigiano con “Rooted Flavours”, un laboratorio di cucina e cocktail che conduce i partecipanti dentro un universo di sapori inaspettati. Daniela Burkhardt e Raphael Merlin Bosch - da Karlsruhe Città creativa Unesco per le Media Arts - guidano un’esperienza che parte da ingredienti estratti dagli alberi – corteccia, foglie, semi, frutti, resina, linfa – per arrivare alla creazione di piatti e cocktail sorprendenti, in un dialogo continuo tra natura, tecnica e immaginazione. Il laboratorio, a numero chiuso per 12 partecipanti e l'unico a pagamento, si svolge dalle 18 alle 22 e si conclude con una degustazione condivisa.

Sempre giovedì 16 aprile, nel pomeriggio dalle 14 alle 18, la fotografia diventa strumento di riflessione con “No New Photo”, laboratorio per 15 persone a cura di Sugar Paper. Dopo un breve talk introduttivo aperto al pubblico dedicato al lavoro fotografico di Cesare Leonardi, figura centrale nella riflessione visiva sul paesaggio e sugli alberi, e prosegue con un approfondimento sui concetti di editing e sequenza, nodi fondamentali nella costruzione di un racconto per immagini, il laboratorio propone un’immersione pratica dove ogni partecipante attraverserà il processo che trasforma una serie di scatti in una narrazione coerente e consapevole e darà vita alla propria fanzine.

Venerdì 17 aprile, dalle 10 alle 17, la narrazione si misura con la complessità del mondo naturale nel laboratorio “Scrivere la natura”. I giornalisti e scrittori Sandro Campani, Alessandra Castellazzi, Matteo De Giuli e Ludovica Lugli accompagnano i partecipanti in un percorso che intreccia immaginazione e rigore, poesia e tensione narrativa. Come si trasmette la meraviglia della natura senza perdere precisione? Come si costruisce empatia attorno a un paesaggio, a una pianta, a un ecosistema? Come si crea tensione drammatica quando il protagonista è il mondo naturale? Il laboratorio, realizzato in collaborazione con la casa editrice digitale del Comune di Modena Il Dondolo e con il Premio letterario per la narrativa under 35 promosso dal Rotary Club Modena L. A. Muratori, è rivolto a 15 giovani scrittori e appassionati under 35 e prevede una selezione. Per candidarsi è necessario inviare entro domenica 8 marzo, all’indirizzo info@alberifestival.it, un testo rappresentativo del proprio stile: racconti realistici o fantastici, testi narrativi o descrittivi, purché affrontino il tema del nostro rapporto con la natura. Il 20 marzo i selezionati riceveranno conferma e tutte le informazioni organizzative.

Sabato 18 aprile la sperimentazione prosegue con linguaggi che intrecciano arte e botanica. Nel giardino della casa-studio Leonardi, dalle 11 alle 13, Paola Leonardi conduce un laboratorio di antotipia, antica tecnica di stampa fotografica realizzata con pigmenti vegetali. I partecipanti, dai 12 anni in su, scoprono come le piante possano diventare materia sensibile alla luce e dare vita a immagini delicate e sorprendenti, in un processo lento che unisce manualità e attesa.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18 a Progetto Artigiano, “Alberi erranti” invita a esplorare il linguaggio dello stop motion con Marino Neri e Beatrice Pucci. Attraverso il movimento fotogramma per fotogramma, gli alberi si animano, si trasformano, diventano personaggi di brevi narrazioni visive, in un laboratorio che unisce racconto, illustrazione e sperimentazione audiovisiva.

La giornata si conclude, dalle 19 alle 21, con “Le ombre degli alberi”, laboratorio notturno di disegno guidato da Francesca Zoboli. Qui lo sguardo si concentra su ciò che spesso resta ai margini: le ombre, le silhouette, le tracce che la luce disegna sul suolo e sulle superfici. Disegnare un’ombra significa osservare con attenzione, cogliere il rapporto tra forma e luce, tra presenza e trasformazione.

Venerdì 17 aprile all’Orto botanico e sabato 18 aprile nel giardino della casa-studio Leonardi prende forma “A ciascuno la sua foglia”, laboratorio per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni condotto da Giovanna Barbieri dell’Orto botanico di Modena. I partecipanti realizzano un “fogliario” tascabile per imparare a riconoscere gli alberi del Villaggio, trasformando l’osservazione in gioco e scoperta.

Infine nel pomeriggio di domenica 19 aprile, dalle 14.30 alle 16.30, Guido Scarabottolo, autore tra l'altro del disegno dell'albero che identifica l'edizione 2026 del Festival, guida “Disegnare una selva”, laboratorio di illustrazione per 25 bambini tra i 5 e i 10 anni. Qui la foresta nasce dalla fantasia: linee, colori e segni si intrecciano per costruire una selva personale, immaginata e condivisa.

I laboratori di Alberi Festival sono tutti ospitati nel padiglione Progetto Artigiano, il capannone in fondo a via Leoni che ha il grande murales dell'albero in facciata.

I lavori prodotti dai partecipanti verranno esposti durante il Festival allo scopo di stimolare riflessioni e nuove idee.

Le informazioni sui singoli laboratori e le modalità di prenotazione saranno pubblicate nelle prossime settimane sul sito www.alberifestival.it

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Ultimo aggiornamento: 13-02-2026, 13:02