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Sabato 14 febbraio alle 17 l’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini apre le sue sale sotterranee per una visita guidata dal titolo “Gli ebrei in città. Dai pegni alle calze gialle, fino ad arrivare all’emancipazione”, un percorso di circa 45 minuti che invita a riscoprire una delle pagine più dense e significative della storia urbana modenese.
Il racconto prende avvio nel 1638, quando il duca Francesco I d’Este istituisce il ghetto ebraico nel cuore della città, tra le attuali via Emilia e via Taglio, nel quadro della trasformazione di Modena in nuova capitale del Ducato. In quello spazio circoscritto, chiuso e regolato da norme precise, si sviluppa per oltre due secoli una vita intensa, fatta di lavoro, relazioni, restrizioni e resilienza. Le attività legate al prestito su pegno, i segni distintivi imposti come le calze gialle, le limitazioni ma anche le strategie di adattamento raccontano una comunità che, pur tra difficoltà e precarietà, contribuisce in modo sostanziale al tessuto economico e culturale cittadino.
La visita si svolge interamente all’interno delle sale dell’ex Diurno, un luogo che a sua volta parla di trasformazioni. Dopo l’abolizione definitiva del ghetto con l’Unità d’Italia, il quartiere resta in piedi ancora per decenni, fino a quando, agli inizi del Novecento, le esigenze di modernità e di igiene urbana ridisegnano radicalmente quest’area. L’abbattimento di alcuni edifici apre lo spazio dell’attuale piazza Mazzini, un tempo piazza della Libertà, dove qualche decennio più tardi viene aperto l’Albergo Diurno: un servizio moderno, funzionale, simbolo di una città che cambia volto e guarda al futuro.
Nelle stanze sotterranee di questo spazio, oggi restituito alla città come luogo di memoria, i partecipanti ripercorrono le stratificazioni del tempo, immaginano le case addossate le une alle altre, le strade strette del ghetto, le condizioni di vita spesso difficili dei suoi abitanti, e osservano come la storia lasci tracce anche dove l’urbanistica sembra aver cancellato tutto. Solo verso la fine del percorso si risale all’aperto, in piazza Mazzini, per rileggere con occhi nuovi uno spazio quotidiano che custodisce, sotto la superficie, secoli di vicende umane.
Il ritrovo è nell’atrio d’ingresso dell’ex Diurno: nell’angolo destro della piazza si trovano le scale in marmo che conducono al piano sotterraneo, accanto alle quali è presente un ascensore in vetro per chi ha difficoltà di deambulazione. La partecipazione è gratuita per un massimo di 25 persone e la prenotazione è obbligatoria sul sito www.visitmodena.it, nella sezione dedicata alle visite tematiche all’ex Albergo Diurno.
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Ultimo aggiornamento: 12-02-2026, 12:02