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Fumetto, musica rock e giochi di ruolo sono protagonisti venerdì 6 febbraio alle 21, alla Tenda, in una serata a ingresso libero che è insieme racconto, omaggio e concerto: “Il fumetto è come un rock. Tribute & concert a Roberto Ghiddi”.

L’appuntamento rende appunto omaggio a Roberto Ghiddi (1957–2018), figura centrale e spesso silenziosa dell’editoria italiana di fumetti, storico collaboratore di Bonvi e considerato uno degli art director più originali degli ultimi decenni. Un professionista capace di lavorare nell’ombra lasciando tuttavia un segno profondo e duraturo che ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del fumetto d’autore tra gli anni Settanta e Novanta, coniugando progettazione grafica, sperimentazione visiva e visione culturale.

La serata, ideata e organizzata da Franco Tralli e Stefano Bulgarelli del Museo Civico di Modena, ripercorre la traiettoria artistica di Ghiddi attraverso le voci di chi ha condiviso con lui esperienze professionali e legami di amicizia. Il racconto prende avvio dal fumetto, terreno privilegiato della sua attività, e si sviluppa come un viaggio tra sperimentazioni, ironia e “fantasia al potere”, per restituire il senso di un lavoro instancabile che ha inciso tanto sulla scena locale quanto su quella nazionale.

"La storia, le storie del fumetto italiano, vedono Modena protagonista come una delle città più importanti, riferimento imprescindibile che ha visto nascere autori, vere e proprie industrie culturali e creative, protagonisti del fumetto contemporaneo”: così l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi. “La serata in ricordo di Ghiddi si muove proprio su questo terreno, un racconto che attraversa generazioni, diversi linguaggi culturali che hanno fatto sì che Modena diventasse a tutti gli effetti una delle capitali italiane del fumetto”.

A dialogare con Stefano Bulgarelli sono Silver (Guido Silvestri), il creatore di Lupo Alberto, il pittore, disegnatore e docente Andrea Chiesi, e alcuni tra i maestri più noti del fumetto italiano: Clod (Claudio Onesti), Massimo Bonfatti e Roberto Baldazzini, autore di fumetti, designer e storico dell’immagine. Insieme ricostruiscono il clima creativo di quegli anni e il ruolo cruciale svolto da Ghiddi come autore e direttore artistico di numerose riviste, fino alla cura di tutte le edizioni di Granata Press di Bologna, la casa editrice fondata con Luca Boschi e Luigi Bernardi che negli anni Novanta ha rappresentato un punto di riferimento assoluto per il fumetto d’autore e ha introdotto per la prima volta in Italia il fumetto giapponese.

Il racconto si arricchisce di un ricordo personale affidato a Teresa Panini, che rievoca l’ultimo periodo di attività di Ghiddi presso la casa editrice Franco Cosimo Panini, dove si distingue per la progettazione grafica e l’impaginazione di numerose pubblicazioni, anche di carattere storico-artistico, confermando una versatilità capace di attraversare linguaggi e ambiti diversi.

La seconda parte della serata apre uno sguardo sul gioco di ruolo, altra grande passione di Ghiddi e capitolo importante della storia culturale modenese. Proprio a Modena, all’inizio degli anni Ottanta, viene pubblicato il primo gioco di ruolo in lingua italiana conosciuto a livello nazionale. La città ospita realtà fondamentali come il Club Treemme, uno dei club più longevi e attivi del settore, e uno dei primi negozi specializzati, Rinascita “giochi per grandi”, poi Orsa Maggiore, in piazza Matteotti. In questo contesto Ghiddi non fu solo appassionato, ma anche illustratore di gran parte del materiale prodotto dal Club e collaboratore attivo. A raccontare questo mondo intervengono Marcello Missiroli, matematico e docente di informatica, e Roberto di Meglio, esperto del settore e direttore della storica rivista Kaos.

Il tributo si chiude nel segno dell’energia e della musica, con una rock’n’roll jam dal vivo guidata da Stefano “Picca” Piccagliani, cantante, musicista e scrittore, insieme a Mel Previte e Antonio “Rigo” Righetti, storici collaboratori di Luciano Ligabue. Un finale sonoro che restituisce il carattere libero, passionale e anticonformista di Ghiddi, e che lega idealmente il fumetto al rock come forme espressive capaci di scuotere l’immaginazione e leggere il presente.

A condurre la serata è Stefano Lusardi, giornalista, sceneggiatore di fumetti e scrittore, cui spetta il compito di cucire i diversi momenti e di inquadrarli nel contesto storico e culturale che fa da sfondo alla carriera di Roberto Ghiddi. Un fermento creativo che si esprime non solo nel lavoro editoriale, ma anche nella vita culturale cittadina, dalle istituzioni pubbliche e private al Circolo Wienna di via Camatta, fino all’esperienza indimenticabile di “Circoli e Cortili”.

A completare l’omaggio, negli spazi della Tenda è visitabile fino al 26 febbraio l’esposizione documentaria “Immagini per un tempo nuovo” che offre uno sguardo diretto sulla multiforme opera artistica di Ghiddi.

Il fumetto è come un rock. Tribute & concert a Roberto Ghiddi è un appuntamento a cura del Museo Civico di Modena, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena e l’associazione culturale Index A. L’ingresso è gratuito.

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Ultimo aggiornamento: 04-02-2026, 12:02