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Prosegue alla biblioteca Poletti il percorso di approfondimento e partecipazione che accompagna la mostra “Segni, trame e fili. I libri di Loretta Cappanera”, a cura di Francesca Agostinelli e Luca Pietro Nicoletti, visitabile fino al 28 febbraio. Un progetto che invita il pubblico a esplorare il libro non solo come contenitore di testi, ma come luogo di sperimentazione formale e sensibile, dove carta, filo, segno e narrazione si intrecciano dando vita a nuove possibilità espressive.

Il primo appuntamento collegato alla mostra è in programma sabato 14 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, negli spazi del Lab Zero99 al Palazzo dei Musei. Il laboratorio per adulti “Segna-Trame. Filare la carta per non perdere il segno”, condotto da Laura Guerinoni, propone un’esperienza immersiva e accessibile a tutti, senza la necessità di competenze tecniche specifiche. I partecipanti sono guidati alla scoperta della carta intesa come filo, tessuto e racconto: a partire da semplici fogli riciclati o da pagine di vecchi libri, la carta viene trasformata in sottili fili da intrecciare su un telaio a cornice, dando forma a segnalibri unici, leggeri e materici. Un gesto lento e consapevole che restituisce valore al fare manuale e alla dimensione tattile, trasformando materiali quotidiani in oggetti carichi di significato. Laura Guerinoni, artista formata all’Accademia di Belle Arti di Bologna e fondatrice del laboratorio condiviso di arte tessile Trame Tinte d’Arte, porta in questo percorso la sua esperienza tra pratica artistica, ricerca e didattica, maturata attraverso esposizioni e progetti in Italia e all’estero.

Il ciclo di iniziative si conclude sabato 28 febbraio alle 16.30, con il finissage della mostra. In questa occasione, la biblioteca apre straordinariamente dalle 15 alle 19 e ospita un dialogo a due voci sul libro d’artista con Loretta Cappanera e Susanna Vallebona, curatrice di “Oggetto Libro”. Al centro dell’incontro c’è la ricerca espressiva di Cappanera, che diventa punto di partenza per un viaggio appassionante nell’universo del libro d’artista, inteso come spazio aperto alla sperimentazione, alla contaminazione dei linguaggi e alla riflessione sul futuro del libro stesso, anche in relazione alle attuali sfide tecnologiche. Cappanera, che vive e lavora a Udine, ha sviluppato nel tempo una poetica profondamente legata al filo e al tessuto, linguaggi che ha iniziato a esplorare dopo l’incontro con Maria Lai e che ha trasformato in “nuovi spazi” da abitare e leggere. Accanto a lei, Susanna Vallebona porta l’esperienza di designer della comunicazione, editrice e direttrice artistica, nonché ideatrice della Biennale internazionale “Oggetto Libro” e dell’omonimo Archivio Digitale, contribuendo ad ampliare lo sguardo sulle trasformazioni del libro come oggetto culturale e visivo.

Le iniziative sono gratuite; il laboratorio del 14 febbraio è su prenotazione, mentre l’incontro del 28 febbraio è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 059 2033372 o scrivere a biblioteca.poletti@comune.modena.it

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Ultimo aggiornamento: 11-02-2026, 11:02