Contenuto
Un viaggio immersivo nella Modena estense, tra arte, potere e memoria dinastica. È quanto promette la visita guidata virtuale “Pantheon Estense: la chiesa di Sant’Agostino. Il funeral teatro dei duchi d’Este”, in programma sabato 10 gennaio alle 17, all’ex-Albergo Diurno di piazza Mazzini.
La visita, gratuita e aperta a un massimo di 25 partecipanti, permette di esplorare uno dei più affascinanti capitoli della storia modenese grazie agli strumenti multimediali dello spazio. La prenotazione è obbligatoria e disponibile online sul sito di VisitModena. Il ritrovo è previsto pochi minuti prima dell’inizio della visita all’ingresso dell’ex-Albergo Diurno, scendendo le rampe accanto all’ascensore in piazza Mazzini.
All’interno della saletta multimediale, i partecipanti possono immergersi virtualmente nei dipinti, nelle architetture e nelle decorazioni del Pantheon della famiglia estense, seguendo un racconto che intreccia storia, arte e celebrazione del potere ducale. La visita ripercorre la trasformazione della chiesa di Sant’Agostino, antica chiesa medievale degli Eremitani, che tra il 1659 e il 1663 divenne teatro di uno degli apparati celebrativi più ambiziosi dell’Italia barocca. In occasione delle esequie del duca Alfonso IV d’Este, la duchessa Laura Martinozzi volle trasformare l’allestimento effimero realizzato per i funerali del precedente duca, Francesco I d’Este, in un monumento permanente: il Pantheon Atestinum, destinato a celebrare la gloria della dinastia. Il progetto iconografico, ideato dallo storiografo Domenico Gamberti e realizzato dall’architetto bolognese Giovanni Giacomo Monti, trasformò la grande navata in uno spazio scenografico di forte impatto: stucchi monumentali, uno splendido soffitto a cassettoni con l’apoteosi dei santi e affreschi firmati da Sigismondo Caula e Francesco Stringa.
La chiesa di Sant’Agostino, oggi di proprietà del Comune di Modena, conserva ancora importanti opere d’arte, tra cui l’affresco trecentesco della Madonna con Bambino di Tommaso da Modena e la celebre Deposizione dalla croce in terracotta di Antonio Begarelli.
L’appuntamento inaugura il nuovo ciclo di visite mensili promosso dal Comune di Modena – Servizio Promozione della città e turismo, in collaborazione con Ar/s Archeosistemi, che accompagna il pubblico alla scoperta di Modena attraverso percorsi multimediali: dalla Modena ebraica alla vita degli Estensi, dal Liberty agli alberghi diurni d’Italia, fino alle grandi figure artistiche e culturali della città.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 08-01-2026, 11:01