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“L’Amministrazione comunale di Modena non ha mai avuto e, anche in futuro, continuerà a non avere, atteggiamenti discriminatori o intimidatori o ingiustamente penalizzanti nei confronti di alcuna azienda o soggetto economico fornitore di beni o servizi. È qualcosa di totalmente estraneo all’Ente, sia negli organi politici sia in tutta la struttura”.
Lo ha precisato l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 12 gennaio in risposta all’interrogazione di Ferdinando Pulitanò (FdI) su intimidazioni nei confronti della Azienda Tekapp srl, chiarendo che “è altra cosa la piena legittimità del dibattito politico, a tutti i livelli, locale e nazionale, dentro e fuori i luoghi istituzionali, sulla situazione drammatica di guerra in Medioriente e in particolare nella striscia di Gaza”.
Nell’interrogazione, il consigliere Pulitanò ha richiamato la “campagna denigratoria di cui è stata oggetto la società Tekapp srl, azienda specializzata in sicurezza informatica e fornitura di servizi informatici, da anni presente sul territorio provinciale modenese, accostata all’esercito israeliano e a operazioni antipalestinesi, che è culminata nell’affissione di un cartello ‘azienda sionista’ sulla sede”. Pulitanò ha inoltre richiamato l’annullamento dell’evento "Zero Trust & cybersecurity summit", che ha visto il favore di gruppi pro-Palestina impegnati a chiedere di non svolgere l’evento e di sospendere i rapporti con la società. Il consigliere ha quindi domandato quali siano i rapporti contrattuali tra il Comune e le società partecipate con Tekapp, se sono state ricevute pressioni finalizzate al boicottaggio dell’azienda attraverso la risoluzione dei contratti e se è intenzione del Comune o delle società partecipate rescindere contratti con tale società.
“Non ho mai ricevuto pressioni di alcun tipo finalizzate ad ‘azioni di boicottaggio’ nei confronti dell’azienda – ha chiarito l’assessore Guerzoni – e il Comune di Modena non ha rapporti contrattuali con l’azienda Tekapp, mentre ci risultano esistere con l’Agenzia per la Mobilità e il trasporto pubblico locale (Amo)”.
Guerzoni ha quindi riportato la comunicazione dell’Amministratore unico e del direttore di Amo arrivata a fine novembre a seguito della richiesta del Comune, nella quale “l’Agenzia conferma che l’attività amministrativa relativa ai rapporti contrattuali in essere è condotta in piena autonomia, nel rispetto della normativa vigente e sulla base di criteri esclusivamente tecnici, economici e organizzativi”.
Nel documento si spiega che nel mese di ottobre Amo “ha incontrato una rappresentanza dei gruppi comunemente definiti ‘Pro-Pal’, con l’unico obiettivo di ascoltare le loro osservazioni e fornire informazioni trasparenti in merito ai rapporti contrattuali tra l’Agenzia e la società Tekapp. L’incontro si è svolto in modo corretto e collaborativo, senza che emergessero pressioni o interferenze volte a condizionare l’operato dell’Agenzia”. Attualmente Amo ha in essere con Tekapp diversi contratti relativi a servizi informatici e di assistenza tecnica necessari al funzionamento dei sistemi IT aziendali: “La scelta del fornitore – precisa Amo nella comunicazione – è stata effettuata esclusivamente sulla base di criteri tecnici e qualitativi, nonché in ragione della presenza operativa dell’azienda sul territorio provinciale. Non vi è mai stato alcun elemento estraneo a valutazioni di carattere tecnico, economico o amministrativo che abbia inciso sulle decisioni dell’Agenzia”. Il documento riporta infine dell’interlocuzione avviata dall’Agenzia con Tekapp “finalizzata alla proroga tecnica di alcuni contratti, allo scopo di riallinearne le scadenze e consentire la successiva predisposizione di una gara unica per l’affidamento complessivo dei servizi informatici. Tale scelta – si legge infine nella comunicazione di Amo – risponde all’esigenza di razionalizzare il sistema degli affidamenti e di applicare correttamente il principio di rotazione dei fornitori previsto dal Codice dei Contratti pubblici”.
Aprendo il dibattito, dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, per il Pd Alberto Bignardi ha respinto ogni logica discriminatoria nei confronti di imprese e lavoratori, sottolineando che “non è accettabile trasferire un conflitto internazionale su un’azienda del territorio solo per l’origine del suo legale rappresentante, perché questo rischia di trasformarsi in intimidazione”. Il consigliere ha quindi invitato a distinguere tra provenienza e polarizzazione politica: la prima non può mai diventare criterio di giudizio, la seconda è invece tema legittimo del dibattito pubblico. Fabia Giordano ha ricordato come Modena sia una città “dove persone e associazioni preferiscono il dialogo e questo ci contraddistingue”, ribadendo che l’amministrazione non ha rapporti con l’azienda e che l’incontro tra aMo e i gruppi proPal si è svolto in modo sereno, lontano dai toni di intimidazione descritti nell’interrogazione. Per la consigliera, l’accesso agli atti è uno strumento legittimo, ma il Consiglio comunale non è la sede adatta per un dibattito politico su questioni che andrebbero affrontate altrove.
Per Fratelli d’Italia, Luca Negrini ha parlato di “atto grave e pericoloso”, denunciando il tentativo di boicottaggio di un’azienda colpevole solo di “essere certificata” come appartenente al mondo israeliano, chiedendo una condanna ferma e unanime, e rimarcando che il silenzio delle istituzioni nei mesi scorsi ha rischiato di legittimare comportamenti intimidatori. A sua volta Ferdinando Pulitanò si è detto insoddisfatto per la risposta dell’assessore, rimproverando all’amministrazione di non aver preso una posizione netta contro un episodio che ha definito inaccettabile. Il consigliere ha denunciato un clima che nel 2025 non dovrebbe più esistere.
Concludendo il dibattito, Giulio Guerzoni ha ribadito la correttezza dell’azione amministrativa, nel segno della trasparenza, della legalità e dell’assenza di qualsiasi discriminazione, riaffermando che nessuno può permettersi atteggiamenti discriminatori o intimidatori e che, su questo fronte, sia l'amministrazione che aMo “mantengono la barra dritta”. Sul piano politico, l’assessore ha infine ricordato che “Modena ha iniziato l’anno schierandosi per la cosa più importante: la pace, in tutti i conflitti del mondo”.
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Ultimo aggiornamento: 16-01-2026, 11:01