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La manutenzione del patrimonio arboreo pubblico del territorio comunale, con il nuovo Accordo quadro, sarà programmata sulla base del potenziale livello di rischio di ogni esemplare arboreo calcolato grazie al Piano per la valorizzazione e la gestione responsabile del patrimonio arboreo comunale adottato dal servizio Manutenzione del Comune.

Attraverso questo Piano, che costituisce uno strumento strategico e dinamico, sono stati attribuiti degli indici parametrici associati alle caratteristiche del contesto dell’albero e alle caratteristiche dello stesso (specie, propensione al cedimento, sicurezza statica, familiarità patologica, scavi, propensione al seccume e altri) e per ogni esemplare arboreo viene calcolato l’indice di rischiosità ricompreso in un intervallo tra 0 e 1, dove più è basso l’indice più è alto il rischio.

Tale strumento, unitamente al censimento del verde, costituisce il presupposto conoscitivo per la definizione delle priorità di intervento sugli alberi, per la programmazione del servizio di manutenzione del verde, per il monitoraggio del patrimonio arboreo pubblico esistente e per l’ottimizzazione delle risorse economiche destinate alla manutenzione e al potenziamento del patrimonio arboreo. Sulla base di questi dati verranno inoltre pianificati gli interventi di riqualificazione e progettazione di aree verdi pubbliche e si avrà una riduzione dei rischi connessi al cedimento degli alberi o alla caduta dei rami.

“Le parole chiave della manutenzione del verde dentro questo Accordo sono sicurezza e qualità”, commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni. “Gli alberi e il verde di Modena sono un patrimonio straordinario ma devono essere sicuri e attraverso questo Accordo andiamo nella direzione di fare sempre più prevenzione per evitare situazioni di rischio. Vengono inoltre aumentati gli standard richiesti nelle attività da effettuare, nel pieno rispetto del Regolamento del verde. Con questo bando – aggiunge – si va in evoluzione rispetto all’Accordo quadro adottato nel 2022, allargando il perimetro degli ambiti di intervento, senza però inglobare tutte le attività del Comune in maniera onnicomprensiva: per diversi interventi specifici si continuerà comunque a procedere con affidamenti tradizionali”.

La realizzazione di questi approfondimenti sullo stato del patrimonio arboreo richiederà un maggior investimento di risorse nei primi anni, ma porterà a un risparmio significativo in quelli successivi grazie alle azioni già messe in campo per la gestione dei principali fattori di rischio.

Il servizio di sfalcio, invece, verrà gestito con un cronoprogramma annuale dedicato alle differenti aree di intervento, come parchi, giardini, verde stradale, verde di pertinenza di edifici pubblici.

Complessivamente, i metri quadrati di verde presenti nel territorio comunale ammontano a 10 milioni, comprensivi di una quota di verde a bosco e zone forestali che non è da gestire. Alla quota di verde gestita dal Comune tramite Accordo quadro, pari a 4 milioni 456 mila metri quadrati, si aggiunge un’ulteriore quota par a 1 milione 400 mila metri quadrati di verde che in città viene gestita grazie all’impegno dei Volontari del Verde.

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Ultimo aggiornamento: 11-03-2026, 13:03