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Le biblioteche come ponti di inclusione e dialogo tra comunità europee e cittadini di Paesi terzi. È questo il cuore del progetto LiBri (Library Bridges), protagonista dell’evento internazionale che si è svolto venerdì 27 marzo a Sibiu, in Romania, e che ha visto la partecipazione anche della biblioteca comunale Crocetta, coinvolta nel percorso insieme alla Caritas diocesana.
L’iniziativa, ospitata alla Biblioteca Astra, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, associazioni bibliotecarie, organizzazioni impegnate sui temi della migrazione e dell’inclusione, enti locali, ricercatori e operatori culturali, con l’obiettivo di condividere risultati, strumenti e buone pratiche sviluppate nell’ambito del progetto “Library Bridges: Promoting the integration and inclusion of third-country nationals (TCN) in Europe through libraries and local partnerships”, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF 2021-2027) . Il progetto è attivo in cinque Paesi europei: Francia, Italia, Lettonia, Polonia e Romania.
Per l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi “l’esperienza della Crocetta dimostra come le biblioteche possano essere veri e propri presìdi di comunità, capaci di generare inclusione, partecipazione e nuove forme di cittadinanza attiva. Il confronto europeo nell’ambito del progetto LiBri rappresenta per Modena un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti, fatto di buone pratiche concrete e radicate nei quartieri. Allo stesso tempo è un’occasione preziosa per continuare a crescere, condividere esperienze e rafforzare una rete internazionale che mette al centro le persone e il valore della cultura come strumento di coesione sociale”.
Nel corso della giornata sono stati presentati gli esiti del lavoro svolto nelle città coinvolte, con momenti di confronto e tavole rotonde dedicate al valore delle partnership territoriali e alla costruzione di politiche inclusive a partire dai contesti locali. Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle biblioteche come presidi di comunità, capaci di attivare relazioni, generare conoscenza e favorire processi di inclusione.
Anche Modena ha portato il proprio contributo attraverso l’esperienza della biblioteca Crocetta, selezionata come laboratorio di sperimentazione del progetto e rappresentata da Thelma Gramolelli, coordinatrice delle biblioteche decentrate del Comune di Modena. Tra le attività sviluppate, il progetto partecipativo “Ieri, Crocetta e Domani”, che ha coinvolto bambine, bambini e ragazzi del quartiere, anche con background migratorio, nella realizzazione di un gioco narrativo capace di intrecciare memoria, immaginazione e identità locale, valorizzando la pluralità di storie e provenienze. Fondamentale per l’avvio delle attività l’analisi preliminare del contesto socioculturale del quartiere, con la presenza di esperti a suggerire, tramite laboratori e webinar, anche nuove forme di accoglienza in biblioteca per persone di origine straniera.
Il progetto LiBri si fonda su un partenariato internazionale che coinvolge, tra gli altri, Bibliothèques Sans Frontières e diverse organizzazioni europee e, a livello locale, promuove la collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del territorio, come nel caso modenese con la Caritas diocesana, con l’obiettivo di costruire percorsi concreti di integrazione e cittadinanza attiva.
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Ultimo aggiornamento: 02-04-2026, 15:04