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L’interrogazione di Maria Grazia Modena (Modena per Modena) sul pozzo acquifero C2 di Marzaglia interessato dal tracciato della Bretella Campogalliano-Sassuolo, a cui ha risposto l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari, è stata trasformata in interpellanza, generando un dibattito aperto da Giovanni Silingardi (M5s) che ha espresso forte preoccupazione rispetto alla tutela del sistema idrico cittadino: "il carico di rischi per il sistema idrogeologico è spaventoso". Il consigliere ha sottolineato come, a fronte di anni di mancate risposte da parte del concessionario, resti irrisolta l’interferenza con il pozzo C2, strategico per l’approvvigionamento idrico di Modena, ribadendo le perplessità sia sulla sostenibilità economica dell’opera che sulla proroga della concessione ad Autobrennero.
Martino Abrate (Avs) ha evidenziato come la risposta dell’assessore confermi le criticità già sollevate, ribadendo la contrarietà a un’opera ritenuta “inutile e obsoleta”, richiamando la mancanza di adeguati approfondimenti sugli impatti ambientali e idrogeologici, in particolare sul pozzo C2, la cui interferenza con il tracciato è giudicata molto preoccupante: “Il rischio di contaminazione delle acque è tutt’altro che da escludere”, ha detto. Il consigliere ha quindi sollecitato l’apertura di un tavolo istituzionale per rivedere il progetto in chiave di sostenibilità e tutela del territorio.
Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha a sua volta invitato a ridimensionare i toni allarmistici, ritenendo gestibile la questione del pozzo attraverso eventuali soluzioni tecniche alternative: “Se serve, il pozzo si sposterà, non succede assolutamente niente”. Il consigliere ha quindi espresso fiducia nella realizzazione dell’opera e nel ruolo di Autobrennero, considerata una gestione affidabile, sottolineando anche le ricadute positive per il sistema economico locale. Bertoldi ha infine rilanciato una visione più ampia di sviluppo infrastrutturale, collegata al potenziamento dei collegamenti verso il Tirreno.
In replica, Maria Grazia Modena ha ribadito la propria contrarietà alla Bretella, ponendo al centro la tutela del pozzo C2 e della qualità delle acque. Per la consigliera, “la tutela dei pozzi e delle acque sotterranee che alimentano Modena non è derogabile" ed è fondamentale che la necessità che ogni eventuale intervento sia subordinato alla piena risoluzione delle criticità legate all’approvvigionamento idrico.
Nell’intervento conclusivo, l’assessore Molinari ha ribadito la posizione dell’Amministrazione, ponendo come condizione imprescindibile la salvaguardia del pozzo C2: “Non si fa nulla fino a quando non c’è una soluzione per il pozzo”, precisando che, in assenza di un progetto adeguato, il Comune manterrà una linea ferma: nessuna realizzazione dell’opera senza garanzie complete sulla tutela della risorsa idrica.
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Ultimo aggiornamento: 17-03-2026, 10:03