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“Il futuro di Gigetto si gioca sul confronto su infrastruttura, tecnologie e gestione.  L’unico modo possibile per innovare e proporre nuove soluzioni utili al trasporto pubblico è una discussione su area vasta tra territori, Regione e Governo nazionale lontana dalle demagogie e dai singoli interessi dei territori”.

Lo ha detto, l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 30 marzo rispondendo all’interrogazione della consigliera Elisa Rossini (FdI), che è stata trattata insieme a tre mozioni sulla revisione del servizio ferroviario Modena-Sassuolo. L’assessore ha portato ad esempio l’incontro tra Regione, Comuni, FER, Trenitalia/Tper svoltosi il 22 gennaio a Sassuolo sulle difficoltà riscontrate dopo l’entrata in funzione del Sistema di controllo marcia-treno: “È stato un momento molto significativo d’indirizzo – ha detto – in cui ci si è ritrovati per assumere un indirizzo politico su un problema e da cui si è usciti con un avanzamento positivo”.

La consigliera Rossini, nell’interrogazione, in riferimento ai lavori effettuati da Fer nel periodo 21 maggio-31 dicembre 2025 ha chiesto il costo complessivo e la finalità degli interventi, se il Comune si è confrontato con i soggetti competenti prima dell’avvio del cantiere e quale è stato il contenuto del confronto, e infine “come l’avvio del cantiere si concilia con la volontà espressa negli Indirizzi di Governo di revisione del servizio ferroviario Modena-Sassuolo e con i rilievi contenuti nel Pums”, laddove “ipotizza la sostituzione della tecnologia ferroviaria con mezzi di-versi, eventualmente conservando parte o tutto dell’infrastruttura esistente”. L’assessore, riportando le informazioni e i dati ricevuti da FER, ha spiegato che il principale intervento effettuato sulla ferrovia Modena-Sassuolo è stata la predisposizione della linea con il Sistema di Controllo Marcia Treno, dispositivo obbligatorio secondo la legislazione europea, che assicura al traffico ferroviario uno standard più elevato in termini di sicurezza, per un costo pari a 5,7 milioni di euro. Visto l’inserimento del nuovo sistema FER ha provveduto al rifacimento del piano dei binari alla stazione di piazza Manzoni per velocizzare l’ingresso e l’uscita dei convogli e al rinnovo degli impianti di segnalamento, ma anche all’eliminazione dell’interferenza, in via Fratelli Rosselli, tra le linee di contatto della ferrovia e quella del filobus cittadino, oltre al successivo rifacimento del manto stradale, per complessivi 5,8 milioni di euro. Cifra a cui vanno aggiunti 500 mila euro di corrispettivo per l’attività di regolazione termica dei binari di piazza Manzoni.

Guerzoni ha, quindi, precisato che “il Sistema di Controllo Marcia Treno è un elemento di sicurezza obbligatorio, a tutela innanzitutto dei viaggiatori e del personale ferroviario in servizio” e che “la sua installazione non è in contrasto né con il Pums né con i futuri, auspicabili, sviluppi della linea Modena-Sassuolo che la Regione, sia in merito alle infrastrutture sia in merito alle tecnologie, vorrà attuare di concerto con i Comuni interessati”.

L’assessore ha poi spiegato che le attività di cantiere condotte da FER sul territorio si sono svolte regolarmente e con il corretto coinvolgimento di tutti gli Enti preposti; che durante il periodo di lavori invia Fratelli Rosselli, si sono inevitabilmente registrate criticità di sosta e traffico, ma che i tempi di esecuzione sono stati compressi al massimo e che, su richiesta del Comune, è stata sempre garantita la possibilità di passaggio ciclabile o pedonale.

“A seguito della entrata in funzione del Sistema di controllo marcia treno si sono verificati alcuni episodi critici sull’esercizio della linea che hanno inciso sia sulla funzionalità del trasporto ferroviario sia sui tempi di attesa ai semafori. Come Amministrazione – ha affermato – così come i colleghi del Distretto Ceramico, ci siamo subito attivati nei confronti di Fer e Trenitalia/Tper per porre dei correttivi o delle migliorie. Sul nostro territorio – ha aggiunto – c’è stata anche la sospensione e poi il ripristino della fermata Fornaci che da sempre era utilizzata dall’utenza fragile e dai lavoratori di Villa Igea e del Centro Il Nespolo (Servizio di Neuropsichiatria per l'Infanzia e l'Adolescenza): abbiamo ascoltato subito l’istanza proveniente dai cittadini e dalle strutture socio-sanitarie, portandola al tavolo con la Regione e gli altri Comuni e cercando di trovare una soluzione”.

Guerzoni ha quindi spiegato che, dallo scorso novembre 2025, FER e gli altri enti responsabili del servizio, hanno preso provvedimenti tecnici per limitare i tempi di chiusura dei passaggi a livello nella tratta tra Baggiovara Ospedale e Formigine: “Tali provvedimenti, pur dando benefici oggettivi ai tempi di attesa delle auto ai passaggi a livello, hanno provocato perturbazioni alla circolazione dei treni la cui puntualità lungo tutta l’asse è scesa a percentuali molto basse, tra il 75-80 per cento. Per ovviare anche a questi inconvenienti da febbraio 2026 sono stati ritoccati di qualche minuto i tempi di percorrenza di alcune tratte della linea e i dati di puntualità della linea da febbraio e marzo 2026 sono molto migliorati posizionandosi intono al 95 per cento.  Su questo fronte – ha concluso l’assessore – è fondamentale continuare a monitorare il lavoro degli enti gestori del servizio e della linea, a tutela dei cittadini che la utilizzano quotidianamente”.

In replica, l’interrogante Elisa Rossini non si è detta soddisfatta, anzi “sconcertata” per i costi sostenuti e per gli interventi effettuati da Fer. “Stiamo sperperando denaro pubblico per sistemare la linea Modena-Sassuolo che però vogliamo cambiare, lasciando tutto in sospeso”. Ha citato, parlando di “sprechi di denaro”, esempi come il sottopasso di via Panni e il Gigetto portato a regime “ma destinato a essere superato”. La consigliera ha concluso definendosi confusa dalla risposta ricevuta, “non comprendo l’indirizzo che si vuole prendere”.

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Ultimo aggiornamento: 31-03-2026, 11:03