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Visita guidata alle mostre "Quayola. Ultima perfezione" e "Mario Cresci. La luce, la traccia, la forma"

Quayola. Ultima perfezione

La mostra, a cura di Daniele De Luigi e prodotta da FMAV in collaborazione con la galleria Marignana Arte di Venezia, è la prima personale dell’artista in un’istituzione italiana ed è il risultato della partecipazione di Fondazione Modena Arti Visive all’edizione 2019 del Premio Level 0 di Art Verona, che ha coinvolto 13 dei principali musei e istituzioni d’arte contemporanea italiani.
Quayola si confronta con la tradizione artistica occidentale e la ripensa attraverso le più avanzate tecnologie contemporanee, a cui assegna un ruolo nuovo: non più strumento, bensì partner con cui confrontarsi ed esplorare nuovi possibili modi di lettura della realtà.

La mostra ruota attorno all’idea di perfezione e al suo significato nella storia dell’arte occidentale. Ne Le vite di Giorgio Vasari questo termine ricorre spesso per indicare il raggiungimento dell’eccellenza da parte di pittori, scultori e architetti, nel rispetto dei canoni considerati universali di armonia e bellezza. Quayola ripercorre capolavori classici, moderni e barocchi applicandovi algoritmi che vanno alla ricerca di questi canoni, rimettendo in discussione principi fondamentali dell’attività artistica. Le regole codificate dalla storiografia e dalla critica vengono renderizzate in set di informazioni, tracce che tuttavia, nella lettura della macchina, assumono una valenza inedita e originano nuovi codici estetici.
In mostra sono presenti una video-installazione e quattro serie di lavori, due delle quali prodotte per l’occasione: una sequenza di sculture e un ciclo di opere su carta, alcune delle quali entreranno a fare parte delle collezioni del disegno gestite da Fondazione Modena Arti Visive.

 

Mario Cresci. La luce, la traccia, la forma

Per la sua personale "La luce, la traccia, la forma", Fondazione Modena Arti Visive, ha invitato l’artista Mario Cresci a creare un dialogo con la mostra "L’impronta del reale. W. H. Fox Talbot alle origini della fotografia" che contemporaneamente le Gallerie Estensi, in collaborazione con FMAV, dedicano all’inventore della fotografia su carta e ai procedimenti di riproduzione delle immagini. Mario Cresci si è ispirato alle origini della fotografia come traccia creata dalla luce e ha ideato un allestimento composto da una serie di opere che evidenziano il suo interesse per l'incisione e più in generale per il "segno"che dal primo momento è stato in senso più ampio un tema costante della sua ricerca artistica.

Mario Cresci è autore, fin dagli anni Settanta, di opere eclettiche caratterizzate da una libertà di ricerca che attraversa il disegno, la fotografia, il video, l’installazione, il site specific. Il suo lavoro si è sempre rivolto a una continua investigazione sulla natura del linguaggio visivousando il mezzo fotograficocome pretesto opposto al concetto di veridicità del reale.

Visite guidate
L'ingresso è libero e consentito per un numero massimo di 10 partecipanti nel rispetto delle norme di sicurezza del pubblico e dello staff
Dal 26/09/2020
Al 24/10/2020
Dove
FMAV - Palazzo Santa Margherita
corso Canalgrande, 103
Orario

ore 17.30. Non è necessaria la prenotazione.

Per informazioni https://fmav.org/
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