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Domande frequenti

Quante marche da bollo devo allegare alla domanda e di quale importo?

Occorrono una marca da bollo da € 16.00 per la domanda e una marca da bollo da € 16.00 per l’autorizzazione.

Se l’istanza da presentare è una SCIA non occorrono marche da bollo.

Vorrei aprire un'attività di e-commerce, quali istanze devo presentare al Suap?

Per aprire un'attività di e-commerce l'impresa, regolarmente costituita, deve inoltrare una SCIA di inizio attività di commercio elettronico collegandosi al portale regionale SuapER per compilare la modulistica on line.
La sede dell’attività di e-commerce sarà la sede legale dell’impresa.

Quali requisiti professionali occorrono per trattare e vendere alimenti?

La vendita al dettaglio o la somministrazione di alimenti e bevande sono consentiti a chi è in possesso, documentandoli, di determinati requisiti professionali che devono essere posseduti, per le imprese individuali ma anche per società, associazioni od organismi collettivi, dal titolare o rappresentante legale o, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.

Tutte le informazioni sui requisiti professionali richiesti

Chi autorizza l'attività di un'agenzia d'affari?

Le agenzie d’affari sono quelle imprese, comunque organizzate, che si offrono come intermediarie nell’assunzione o trattazione di affari altrui, prestando la propria opera a chiunque ne faccia richiesta.
La competenza amministrativa in materia è dei Comuni, tranne che per alcune tipologie di agenzie che sono di competenza amministrativa delle Questure.

Tutte le informazioni sulle agenzie d'affari

Per aprire un'attività di bed&breakfast occorre essere un'impresa?

Bed and breakfast è un’ attività di accoglienza non professionale condotta da chi offre un servizio di alloggio e prima colazione nell’abitazione in cui ha la propria residenza, per un massimo di 3 stanze ed utilizzando, per i servizi forniti, la normale organizzazione familiare.
Sul sito della Regione Emilia Romagna è possibile scaricare la normativa vigente in materia.

Quali sono le principali novità introdotte in materia di attività di Noleggio Con Conducente?

Il DL 29 dicembre 2018 n. 143, in vigore dal 13 Febbraio 2019, ha apportato alcune modifiche alla L n. 21 del 15 gennaio 1992, le principali sono:

  • la sede operativa del vettore ed almeno una rimessa devono essere situate nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione;
  • le prenotazioni devono essere effettuate presso la rimessa o la sede, anche mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici;
  • i titolari di autorizzazione per l’esercizio del noleggio con conducente (ma anche i titolari di licenza taxi) in caso di malattia, invalidità o sospensione della patente, possono mantenere la titolarità dell’autorizzazione o della licenza facendosi sostituire alla guida per tutta la durata dell’impedimento
  • l’inizio ed il termine del servizio devono avvenire presso la sede o le rimesse con ritorno alle stesse;
  • l’inizio di un nuovo servizio, può però avvenire senza rientro in rimessa, quando sul foglio di servizio sono registrate, sin dalla partenza, più prenotazioni oltre alla prima, con partenza o destinazione all’interno della provincia o dell’area metropolitana in cui si trova il comune che ha rilasciato l’autorizzazione;
  • è consentita la fermata su suolo pubblico durante l’attesa del cliente che ha effettuato la prenotazione del servizio e nel corso dell’effettiva prestazione del servizio;
  • il prelevamento e l’arrivo a destinazione dell’utente possono avvenire anche al di fuori della provincia o dell’area metropolitana;
  • nel servizio di noleggio con conducente è previsto l’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un foglio di servizio in formato elettronico, che deve riportare almeno: targa del veicolo, nome del conducente, data, luogo e chilometri di partenza e arrivo, orario di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio, dati del fruitore del servizio.

Le insegne di esercizio poste fisicamente all’esterno di un locale dove si svolge attività di gioco lecito sono consentite?

L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, con Delibera n. 132/2019, ha chiarito come interpretare le prescrizioni poste dall’art. 9 del D. L 12 luglio 2018, n. 87, che prescrive: << …è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d'azzardo…>>

L’Autorità ha tra le altre cose chiarito che non rientrano nel divieto di cui all’art. 9 del decreto citato  i segni distintivi del gioco legale, quali mere insegne di esercizio poste all’esterno dell’attività, solo ove strettamente identificativi del luogo di svolgimento della relativa attività, in quanto non hanno natura promozionale e risultano essenziali a rendere distinguibile tale attività rispetto all’offerta di gioco illegale

E’ ancora vigente l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di alcolici?

Dopo che nel 2017 era stata abolito, con Legge 28 giugno 2019, n. 58, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, all’art. 13.bis, è stato ripristinato l’obbligo per le attività quali pubblici esercizi,  alberghi,  locali di trattenimento etc. che somministrano alcolici, di presentare la Denuncia fiscale all’Agenzia delle Dogane. Tale obbligo è dunque da osservare anche per tutte quelle attività economiche che dal 2017 non avevano ottemperato.

Nella Circolare Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 20/9/2019 prot.131411/RU, sono indicate le attività per le quali è stato ripristinato l’obbligo di denuncia, ad esclusione delle attività temporanee, di somministrazione di alcolici in occasione di sagre, fiere e manifestazioni varie.

Nel sito dell’Agenzia  https://www.adm.gov.it/portale/   sono reperibili tutte le informazioni sull’argomento.

Può un circolo privato organizzare una serie di serate danzanti aperte a tutti, soci e non soci, con orchestra di ballo dal vivo e pubblicità degli eventi? A quali condizioni?

La tipologia di evento che si vuole organizzare per un pubblico generico ed anche il numero degli eventi, che non sembra essere sporadico, rientra tra le attività professionali di trattenimento, che quindi necessita di rilascio della licenza di trattenimento prevista dall’articolo 68 del TULPS previa verifica della agibilità dell’area che si intende utilizzare, ai sensi dell’articolo 80 del medesimo Testo Unico. Occorre altresì valutare se  tali eventi comportano una distrazione della destinazione d’uso del locale ed inoltre se questo necessita del certificato di prevenzione incendi. Inoltre durante queste serate non potrà essere effettuata somministrazione utilizzando il titolo abilitante per la somministrazione ai soli soci ma dovrà essere utilizzato un titolo abilitante alla somministrazione al pubblico.